Abstract
[Ita:]Viaggiare lungo il sessantesimo parallelo nord significa intraprendere un viaggio destinato a ricondurci al punto di partenza: un viaggio verso casa sospinti dall’insinuante brezza della nostalgia. Ma che accade se una casa non c’è? Malachy Tallack, giornalista e cantautore inglese, classe 1980 – ospite dal 1 al 3 marzo al festival I Boreali promosso dalla casa editrice Iperborea presso il Teatro Parenti di Milano – racconta in Il grande Nord. Viaggio intorno al mondo lungo il sessantesimo parallelo (tr. it. di Stefania De Franco, Iperborea 2024, € 18,50) la sua nostalgia per le isole Shetland, dimora d’elezione della famiglia da quando lo scrittore aveva dieci anni, un luogo amato-odiato, abbandonato ma continuamente cercato, e mai sentito veramente “casa”. Mettersi in viaggio verso Nord, ricordava Margaret Atwood, significa allontanarsi dal cuore della civiltà per affrontare l’ignoto e l’altro, «significa entrare nel proprio inconscio».
| Titolo tradotto del contributo | Journey in the footsteps of the invisible line. Interview with Malachy Tallack |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 10-10 |
| Numero di pagine | 1 |
| Rivista | IL MANIFESTO |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2024 |
Keywords
- Nord
- credenze
- viaggio
Fingerprint
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