Vaccini Esavalente e anti-MPR: confronto delle coperture vaccinali in cinque Regioni italiane dopo l’introduzione dell’obbligo.

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Abstract

[Ita:]Introduzione La vaccinazione è un atto medico di fondamentale importanza e rappresenta uno tra gli interventi più efficaci e sicuri in Sanità Pubblica. L’introduzione dell’obbligo vaccinale con il Decreto Legge 73/2017 ha portato a un aumento delle coperture vaccinali (CV) con risultati incoraggianti ma non del tutto soddisfacenti. Lo studio si propone di evidenziare i dati ottenuti in cinque Regioni Italiane prese come riferimento (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia) circa il vaccino Esavalente e anti-MPR, relative a tutto l’anno 2018 nelle coorti di nati nel 2016 a 24 mesi. Materiali e metodi È stata condotta una revisione circa i dati intermedi e finali relativi le CV che ha permesso di analizzarne il trend con particolare riferimento al vaccino Esavalente e anti-MPR. L’analisi statistica condotta ha evidenziato le differenze rispetto ai dati dell’anno 2017, considerando sia i dati grezzi sia i dati aggiustati. Risultati Si evidenziano differenze dei valori delle CV tra le Regioni e anche all’interno della stessa Regione, con un incremento non omogeneo. In particolare, rispetto all’anno 2017: • le CV per Esavalente e anti-MPR in Lombardia raggiungono rispettivamente il 95.2% (+0.9%) e il 94.1% (+0.2%); • il Veneto mostra un incremento compreso tra l’1.3% e l’1.8% per le vaccinazioni contenute nell’Esavalente, non superando tuttavia il 93.7%; l’anti-MPR raggiunge il 92.7% (+1.2%); • la CV per l’Esavalente in Emilia-Romagna passa dal 94.7% al 95.7% (+1%); l’anti-MPR dal 91.1% al 93.5% (+2.4%); • le CV per Esavalente e anti-MPR in Toscana passano rispettivamente dal 95.8% al 96.8% (+1%) e dal 93.5% al 95.32% (+1.8%); • le CV per l’Esavalente in Puglia passano dal 94.4% al 95.2% (+0.8%); quelle per l’anti-MPR dal 91.1% al 94.2% (+3.1%); in tale regione si evidenzia l’aumento percentuale maggiore per la vaccinazione anti-MPR. Conclusioni Nonostante l’introduzione dell’obbligo vaccinale e il conseguente aumento delle CV, la Regione Toscana è la sola tra le cinque analizzate che raggiunge per entrambe le vaccinazioni i valori ottimali di CV (> 95%). Anche all’interno delle stesse Regioni analizzate si riscontrano delle significative differenze delle CV raggiunte nelle singole province, evidenziando come la gestione dell’offerta sia ancora disomogenea. Consideriamo questo dato legato a diversi fattori che possono e devono essere corretti, quali il ritardo della conferma dell’obbligatorietà della vaccinazione, le difficoltà di organizzazione e gestione nell’erogazione dell’offerta da parte dei centri vaccinali, l’approvvigionamento degli strumenti necessari e l’allora assenza dell’anagrafe vaccinale nazionale operativa e completa.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Hexavalent and anti-MMR vaccines: comparison of vaccination coverage in five Italian regions after the introduction of the obligation.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteAtti del 52° Congresso Nazionale SItI – “Le evidenze scientifiche per la Sanità Pubblica: dalle emergenze alla promozione della salute”.
Pagine286
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePubblicato - 2019
Evento52° Congresso Nazionale SItI – “Le evidenze scientifiche per la Sanità Pubblica: dalle emergenze alla promozione della salute”. - Perugia Hotel Giò Wine e Jazz Area
Durata: 16 ott 201919 ott 2019

Convegno

Convegno52° Congresso Nazionale SItI – “Le evidenze scientifiche per la Sanità Pubblica: dalle emergenze alla promozione della salute”.
CittàPerugia Hotel Giò Wine e Jazz Area
Periodo16/10/1919/10/19

OSS delle Nazioni Unite

Questo processo contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi di sviluppo sostenibile

  1. SDG 3 - Salute e benessere
    SDG 3 Salute e benessere

Keywords

  • copertura vaccinale

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