Una possibile clausola del contratto didattico per i problemi a “doppia lettura” nella scuola del I ciclo: l’effetto procedurale

Laura Montagnoli, Pedini Chiara

Risultato della ricerca: Contributo in libroChapter

Abstract

[Ita:]Lo scopo del capitolo è offrire riflessioni didattiche per la scuola primaria nel contesto della risoluzione dei problemi, con riferimento specifico al testo e alle strategie risolutive dei problemi con doppia richiesta. In particolare si è indagato il comportamento degli alunni di fronte a un problema “a doppia lettura”. Con tale espressione indichiamo le situazioni problematiche a doppia richiesta tali per cui la pianificazione della strategia risolutiva necessita di una profonda comprensione dello stimolo e delle domande, per non cade- re nella tentazione di replicare acriticamente la risoluzione del primo item nel momento in cui si cerchi la risposta del secondo. Poiché molti quesiti INVALSI di grado 2 e 5 prevedono la doppia richiesta, il lavoro ha preso le mosse da un’analisi degli stessi. Ne è seguita una classificazione dei quesiti della primaria somministrati tra il 2009 e il 2018 sulla base delle relazioni tra il primo e il secondo item (richieste “a cascata”, cioè strutturate in modo che la prima risposta fornisca elementi di riflessione per ottenere la seconda, problemi “a doppia lettura” oppure problemi in cui la risoluzione del secondo item rappresenta un modo per verificare la correttezza della risoluzione del primo). Ciò ha consentito di apprezzare le diverse formulazioni dei quesiti, anche con lo scopo di fornire spunti al docente di scuola primaria e di sollecitarlo a compiere una scelta più mirata dei problemi da sottoporre agli studenti, in relazioni agli scopi specifici che si prefigge. A seguito di tale analisi è stata progettata un’indagine a cui hanno preso parte 44 alunni di quarta primaria. Sono stati a essi somministrati due problemi, uno “a doppia lettura” (sulla “falsa additività” del perimetro) e uno “a cascata”, entrambi collocati nel contesto della realtà. Attraverso questi due stimoli, curati nella formulazione, si vuole anche perseguire l’intento di diversificare la proposta standard, lasciando liberi gli studenti nella scelta della strategia risolutiva. L’attenzione è concentrata sull’analisi qualitativa, attraverso interviste effettuate dopo lo svolgimento dei due problemi, che indagano che cosa accade nel passaggio dalla prima alla seconda richiesta. Emerge che i bravi solutori hanno una buona comprensione delle specifiche situazioni e riescono a sfruttare la risposta alla prima domanda per figurarsi la risoluzione della seconda in modo critico. Le ragioni di tale successo sono riferibili oltre che alla comprensione profonda della situazione problematica anche all’ottimizzazione di calcolo rispetto alla scelta delle operazioni da svolgere. I cattivi solutori utilizzano la risposta alla prima domanda in modo non opportuno, mostrando una scarsa comprensione per una delle seguenti cause: lettura poco attenta del testo, interpretazione non esaustiva delle informazioni lette, scarso possesso degli strumenti di rappresentazione della soluzione.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] A possible clause of the didactic contract for "double reading" problems in the first cycle school: the procedural effect
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteI DATI INVALSI COME STRUMENTO PER MIGLIORARE LA DIDATTICA DELLA MATEMATICA NELLA SCUOLA PRIMARIA. IV Seminario “I dati INVALSI: uno strumento per la ricerca e la didattica”
Pagine48-68
Numero di pagine21
Stato di pubblicazionePubblicato - 2021

Keywords

  • Contratto didattico
  • Problema
  • Effetto procedurale

Fingerprint

Entra nei temi di ricerca di 'Una possibile clausola del contratto didattico per i problemi a “doppia lettura” nella scuola del I ciclo: l’effetto procedurale'. Insieme formano una fingerprint unica.

Cita questo