Un cordone lungo 160 caratteri

Fabiana Maria Gatti

Risultato della ricerca: Contributo in libroChapter

Abstract

[Ita:]Il contributo, prendendo le mosse dalle tendenze del mercato della telefonia mobile, cerca di mettere in evidenza la necessità di condurre riflessioni approfondite su uno strumento quotidiano: il cellulare. Il mercato spinge verso una diffusione del telefonino nelle fasce di età più giovani, addirittura dai tre anni in su, tendenza che intercetta un bisogno fondamentale dei genitori, ossia il bisogno di esercitare forme di controllo e difesa dei propri figli, e quello dei ragazzi, cioè possedere uno strumento che segnali e semplifichi l’appartenenza al gruppo, che difenda dalla solitudine. Di fatto, questo artefatto tecnologico, come ogni altro medium, non è neutro: pensato per rispondere a certi bisogni, imposta e crea i presupposti per nuove pratiche di utilizzo, crea nuovi spazi di interazione; d’altro canto, l’utilizzo che ne fanno le persone, in base alle loro necessità, ai contesti d’uso, trasforma il mezzo stesso, creando nuovi bisogni, nuovi codici, nuove forme di comunicazione. La caratteristica precipua del cellulare (rendere l’individuo potenzialmente sempre in comunicazione) e, in particolare, degli SMS (uso della parola scritta in modalità asincrona) fanno di questo strumento una risorsa preziosa, a patto che se ne faccia un uso equilibrato e consapevole.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] A 160 character long cord
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteObiettivo bambino. Rischi e opportunità dall'infanzia all'adolescenza
EditorASSUNTO QUADRIO, FRANCESCA ROMANA PUGGELLI
Pagine277-306
Numero di pagine30
Stato di pubblicazionePubblicato - 2006

Keywords

  • adolescenti
  • communication
  • comunicazione
  • educazione
  • genitori
  • interaction
  • interazione
  • mobile
  • parents
  • sms
  • telefono cellulare

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