The decision for the word: Buber, Marcel and Lévinas

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Abstract

[Ita:]La filosofia del dialogo sembra proporre a prima vista un’etica condivisa dai suoi protagonisti e dove alcune parole sono decisive per riconoscere in modo preciso il terreno su cui ci si trova esattamente. In un certo senso è per davvero così. Non c’è dubbio che esista un gruppo di parole comuni e trasversali rispetto ai diversi esponenti della filosofia del dialogo: l’io, il tu, il dialogo, il rapporto, la relazione, la responsabilità, l’altro, l’etica. Guardando però più da vicino si notano immediatamente due cose. Anzitutto che ciascuno dei filosofi del dialogo dà particolare risalto a qualcuna delle parole condivise con gli altri. Almeno all’inizio Martin Buber sottolinea la relazione come prima parola e come rapporto di reciprocità tra l’Io e il Tu. Gabriel Marcel porta in evidenza il mistero, il corpo, l’altro. Lévinas enfatizza com’è noto la responsabilità per altri. Nessuna parola è rifiutata o messa in second’ordine, eppure quella privilegiata diventa piano piano per ogni singolo esponente della filosofia del dialogo una specie di icona quasi religiosa capace di catalizzare come un’immagine sacra lo sguardo e la riflessione.
Lingua originaleEnglish
Titolo della pubblicazione ospiteReflection on Morality in Contemporary Philosophy. Performing and Ongoing Phenomenology
EditorJulia Urabayen, Sergio Sanchez-Migallon
Pagine221-253
Numero di pagine33
Stato di pubblicazionePubblicato - 2014

Serie di pubblicazioni

NomeReason and Normativity

Keywords

  • dialogo
  • dialogue
  • parola
  • relation
  • responsibility
  • word

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