Sulla “doverosità morale” dell’uso di vaccini

Pietro Refolo, Maria Luisa Di Pietro, F. J. González-Melado

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Abstract

[Ita:]I sentimenti dell’opinione pubblica nei confronti delle vaccinazioni sono stati, nel corso del tempo, contraddittori: a un iniziale atteggiamento di opposizione, ha fatto seguito un atteggiamento di grande favore, per poi ritornare alla manifestazione di dubbi e perplessità. In tempi recenti, alcuni movimenti d’opinione, blog, associazioni hanno iniziato a stigmatizzare l’impiego delle vaccinazioni e a chiedere con crescente insistenza l’eliminazione del regime della “obbligatorietà”, per quei paesi in cui è ancora in vigore. L’impatto di queste campagne antivaccinali non va sottovalutato, se si considera che, per esempio, in Italia, alcuni dati recenti (11) hanno messo in evidenza che, verosimilmente a seguito di queste campagne, il tasso di adesione ai vaccini si sta riducendo di un punto percentuale all’anno e che, per rosolia e morbillo, la diminuzione ha registrato picchi del 25% in alcune aree del paese. Tra l’alternativa della obbligatorietà e della raccomandazione, il contributo tenta di affrontare il tema delle vaccinazioni a partire dall’idea della “doverosità morale” del loro impiego.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] On the "moral duty" of the use of vaccines
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)38-42
Numero di pagine5
RivistaLA CLINICA TERAPEUTICA
Stato di pubblicazionePubblicato - 2015

Keywords

  • autodeterminazione
  • vaccini

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