Severe breathing and swallowing difficulties during routine restorative dentistry

Filippo Lococo, Laura Trabucco, Giovanni Leuzzi, Fulvio Salvo, Massimiliano Paci, Giorgio Sgarbi, Anna Maria Ferrari

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Abstract

[Ita:]Una donna di 57 anni si sottoponeva ad trattamento odontoiatrico per una carie del secondo molare superiore di destra. Durante la visita odontoiatrica veniva utilizzato uno strumento ad aria compressa, secondo lo standard di cura. Improvvisamente, la paziente accusava deglutizione e difficoltà respiratorie ed un notevole gonfiore del viso che coinvolgeva il collo e parzialmente il volto. La paziente veniva pertanto trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso con il sospetto di reazione allergica. L’esame clinico rivelava un crepitio palpabile a livello dei tessuti sottocutanei del volto, del collo e della regione pre- sternale senza però rilevare nessun segno di infiammazione, trisma o raccolta di liquidi. Una radiografia del torace prima ed una tomografia computerizzata successivamente confermavano la presenza d’aria nei tessuti molli delle regioni profonde dagli spazi peri-mandibolare e retro-mandibolari e nella zona sub-mascellare e latero –cervicale estendendosi lungo il solco vascolare e nello spazio retrofaringeo discendente fino a livello del mediastino. La paziente veniva quindi sottoposta ad osservazione clinica e monitoraggio respiratorio, e si cominciava la somministrazione endovenosa di antibiotici ad ampio spettro ed analgesici. Il successivo decorso ospedaliero risultava regolare e la paziente veniva dimessa in 5° giornata di ricovero dopo miglioramento del quadro clinico e radiologico. Tre mesi dopo la dimissione, la paziente risultava in buone condizioni cliniche in assenza di recidiva. Come risulta nel caso sopra riportato, l’enfisema sottocutaneo e lo pneumomediastino, sebbene raramente possono essere legati ad alcune manovre odontoiatriche che utilizzano sistemi ad immissione di aria ad alta pressione. Nonostante l’esordio acuto ed la sintomatologia spesso allarmante (al punto da poter essere erroneamente scambiata per una reazione allergica), si tratta di una condizione benigna e sostanzialmente ad auto-risoluzione pur necessitando di un breve periodo di osservazione clinica e profilassi antibiotica.
Lingua originaleEnglish
pagine (da-a)N/A-N/A
RivistaANNALI ITALIANI DI CHIRURGIA
Volume86
Stato di pubblicazionePubblicato - 2015

Keywords

  • dentistry

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