Riutilizzazione delle riserve fosfatiche in alcuni tipi di terreni emiliani - Prove agronomiche di lungo termine

Vincenzo Tabaglio, Paolo Paris, Carolina Gavazzi

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Abstract

[Ita:]Con il finanziamento della Regione Emilia Romagna, è stata realizzata una ricerca di lungo termine riguardante la dinamica del fosforo in alcuni dei più diffusi tipi di terreni dell’agricoltura regionale. A causa della diffusa pratica della concimazione fosfatica, protrattasi per molti decenni, una notevole percentuale di tali terreni si presenta oggi dotata di notevoli scorte di fosforo, tali da rendere inefficaci gli ulteriori apporti. Si è inteso verificare per quanti anni terreni ricchi in P Olsen (P estraibile in sodio bicarbonato, a pH 8,5) avrebbero consentito a colture prive di concimazione fosfatica di fornire rese pari a quelle rifornite di concime. Sono stati studiati tre tipi di terreni agrari, tutti ricchi di fosforo assimilabile: a) uno a granulometria di medio impasto tendente all’argilloso, con pH subalcalino, appartenente ai fine silty over clayey, mixed, mesic (Aquic) Udifluventic Ustochrepts (Soil Taxonomy, 1992) o ai Calcaric Cambisols (FAO - UNESCO, 1988), in località Quarantoli di Mirandola (MO); b) uno a granulometria argillosa tendenzialmente limosa e pH subalcalino, ascrivibile ai fine, mixed, mesic Udertic Ustochrepts o agli Haplic Cambisols, in località Taneto di Gattatico (RE); c) un terzo di medio impasto nettamente tendente al limoso, con pH variabile dall’acido al subalcalino, assegnabile ai fine silty, mixed, mesic Udic Ustochrepts oppure agli Eutric Cambisols, in località Gariga di Podenzano (PC). In tutte e tre le località, si intendeva saggiare la risposta colturale del mais, del frumento tenero e dell’erba medica - le tre colture più abbondantemente rappresentate nell’agricoltura emiliana - almeno quando la disponibilità di P nel terreno tal quale fosse scesa a livelli di insufficienza; nel decennio, comunque, ciò non si è verificato. All’inizio si è scelto di coltivare mais, al fine di accelerare l’asportazione di P e quindi il calo della disponibilità. A Gariga il mais è stato la sola specie utilizzata per tutto il decennio; a Taneto il mais è stato ripetuto per sei anni, seguito da quattro anni di prato di erba medica; a Quarantoli, infine, si sono attuate le tre colture previste a partire dal quinto anno, e quindi si sono accumulate dieci colture di mais, sei di erba medica e cinque di grano, oltre ad una di sorgo da foraggio, come transizione fra mais e grano. In ogni campo sono state confrontate tre tesi fosfatiche, siglate P 0 (controllo), P 1 (26,2 kg ha 1 anno 1 di P ) e P 2 (52,4 kg ha 1 anno 1 di P). Il tenore in P Olsen del terreno nelle parcelle non concimate è andato progressivamente diminuendo sotto l’azione delle asportazioni operate nel susseguirsi delle diverse colture. A Quarantoli, dai valori iniziali di 19,3-23,8 mg kg 1 di P si è scesi, nel decennio, a 8,3-9,2 mg kg 1 con un calo di 10-15 mg a seconda delle varie sequenze colturali. A Taneto si è passati da 23,2 a 10,2 mg kg 1 con una riduzione di 13 mg, mentre a Gariga i valori iniziali e, rispettivamente, finali sono stati 32,2 e 24,5, con un declino di 7,7 mg kg 1. In nessuno dei tre campi il livello di disponibilità fosfatica è sceso così in basso da determinare stabili inferiorità di resa. Nell’insieme delle varie combinazioni colturali (singoli raccolti per il mais e per il grano; serie di tagli e loro totali annui per l’erba medica) la tesi senza apporto è risultata significativamente inferiore alle due tesi con somministrazione di fosforo soltanto raramente e in modo saltuario; dei nove casi significativi, su complessivi 149, otto hanno riguardato l’erba medica. Una certa maggiore frequenza di differenze significative è invece stata rilevata per le concentrazioni in fosforo dei prodotti vegetali e per le asportazioni di fosforo. Su 108 casi, le prime sono risultate diversificate in sedici, dei quali quindici per raccolti di erba medica. Su 149 casi, le asportazioni sono risultate significative all’analisi statistica ventinove volte, ed ancora l’erba medic
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Reuse of phosphate reserves in some types of Emilian soil - Long-term agronomic tests
Lingua originaleItalian
EditoreTip.Le.Co.
Numero di pagine170
ISBN (stampa)88-86806-01-9
Stato di pubblicazionePubblicato - 1997

Keywords

  • P Olsen
  • fertilizzazione fosfatica
  • fosforo
  • phosphatic fertilization
  • soil phosphorus

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