Riflessioni sull’interpretazione delle convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni conformi al Modello OCSE

Paolo Arginelli

Risultato della ricerca: Contributo in rivistaArticolo in rivista

Abstract

[Ita:]Il presente contributo elabora una ricostruzione dogmatica dei principi ermeneutici di natura consuetudinaria codificati dagli articoli 31-33 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, con specifico riferimento alla loro applicabilità ai fini dell’interpretazione delle convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni. All’interno del quadro normativo così delineato sono poi esaminate le specifiche meta-norme interpretative recate dalle convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni conformi al Modello OCSE, con particolare riferimento all’articolo 3, comma 2, che rinvia all’ordinamento interno dello Stato che applica la convenzione al fine di interpretare termini ivi non definiti. La ragione principale della presente ricerca consiste nel fatto che i predetti principi e norme devono essere applicati anche dal giudice nazionale che si confronti con l’interpretazione di una convenzione bilaterale per evitare le doppie imposizioni ratificata e resa esecutiva in Italia, stante il dovere imposto dall’articolo 117 Cost. al legislatore di conformarsi agli obblighi internazionali di matrice pattizia
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Reflections on the interpretation of bilateral conventions to avoid double taxation in accordance with the OECD Model
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)148-187
Numero di pagine40
RivistaRIVISTA DI DIRITTO TRIBUTARIO
Stato di pubblicazionePubblicato - 2016

Keywords

  • convenzioni bilaterali

Fingerprint Entra nei temi di ricerca di 'Riflessioni sull’interpretazione delle convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni conformi al Modello OCSE'. Insieme formano una fingerprint unica.

Cita questo