Abstract
[Ita:]Il saggio propone una critica, condotta anche in ambito filosofico, del convincimento radicato secondo cui la pena dovrebbe esprimere, attraverso il suo "quantum", la gravità del reato commesso. Su questa base, si riflette sui modelli di prevenzione generale e speciale dei reati, valorizzando il ruolo del consenso rispetto a quello della intimidazione e della neutralizzazione, nonché evidenziando gli aspetti disfunsionali del sistema punitivo incentrato sul carcere. Ne derivano proposte di diversificazione dell'apparato sanzionatorio penale orientate, fra l'altro, a obiettivi di "restorative justice", ma anche al contrasto degli interessi materiali coinvolti.
| Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] Rethinking how to respond to crimes |
|---|---|
| Lingua originale | Francese |
| Titolo della pubblicazione ospite | Culpabilité et rétribution. Essais de philosophie pénale |
| Editor | STEFANO BIANCU, ALBERTO BONDOLFI, FRANCESCA DE VECCHI |
| Pagine | 216-239 |
| Numero di pagine | 24 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2011 |
Serie di pubblicazioni
| Nome | Ethik und Recht - Ethique et droit - Ethics and Law - Etica e diritto - 5 |
|---|
OSS delle Nazioni Unite
Questo processo contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi di sviluppo sostenibile
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SDG 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
Keywords
- modelli di prevenzione dei reati
- pena
- riforma sistema sanzionatorio penale
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