Abstract
[Ita:]Poiché la “conoscenza giudiziaria oggettiva” è un’illusione, nel processo non può mai essere compiuto un “accertamento” immediato di un fatto nella sua “datità”. Ciò che si ottiene, piuttosto, è una sua “ricostruzione” attraverso la dialettica probatoria. La decisione, poi, è fondata su una “verità giudiziale” che è sia contestuale che funzionale all’obiettivo della giustizia storicamente determinato. Peraltro, nell’universo linguistico giudiziario non può prescindersi dalla concezione semantica della verità per acquisire il consenso di tutti i consociati al risultato del processo.
| Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] Proof, truth and trial |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 547-556 |
| Numero di pagine | 10 |
| Rivista | Archivio Penale |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2020 |
Keywords
- Dialettica probatoria
- Evidence
- Evidentiary dialectics
- Judicial truth
- Processo
- Prova
- Trial
- Verità giudiziale
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