Abstract
[Ita:]In Italia, se escludiamo alcuni fenomeni di ambito ecclesiastico come la traslazione di corpi santi e la diffusione delle reliquie o l’uso ripetuto delle tombe con struttura e la riesumazione di inumati in chiesa, finora le riflessioni sulla riapertura delle sepolture altomedievali è stata sporadica e incidentale.
In questa sede, si vuole avviare una riflessione sui contesti di cultura longobarda (fine VI-VII secolo). Dopo una valutazione quantitativa circa la riapertura delle tombe in campo aperto, viene presentato il caso studio della necropoli di Povegliano Veronese (Verona), che comprende vari fenomeni: tombe riaperte con parziale o totale asportazione di ossa e manufatti, rideposizioni in particolari settori del cimitero, tombe anche isolate riutilizzate più volte, croci in lamina d’oro non prelevate.
Qualche riscontro di fenomeni analoghi in altri siti simili permetterà di allargare la panoramica circa i temi finora individuati.
| Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] First considerations on the reopening of Lombard culture burials in Italy: the necropolis of Povegliano Veronese |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Titolo della pubblicazione ospite | Furto e ritualità? La riapertura delle sepolture altomedievali |
| Editor | E. ASPÖCK, D. WINGER C. GIOSTRA |
| Pagine | 137-158 |
| Numero di pagine | 22 |
| Volume | 7 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2024 |
Keywords
- Longobardi
- necropoli
- Povegliano Veronese
- reopening
- Lombards
- cemeteries
- riapertura