"Piante celesti con le radici lassù". Una metafora dell'esistenza umana nel "Timeo" di Platone.

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Abstract

[Ita:]Questo saggio è la versione abbreviata di una conferenza tenuta al Convegno Internazionale su "Esistenza e Identità", svoltosi dal 5 al 9 maggio 2014 presso l'Università Cattolica del S. Cuore di Milano. L’articolo analizza la metafora dell’uomo nel "Timeo" come “albero celeste capovolto”, in funzione della comprensione del valore del soggetto. Quest’immagine mitica, con la narrazione a essa legata, compare dopo una dichiarazione di Platone di voler trattare della natura e della struttura dell’anima “senza precisione”. A partire da un’analisi semantica del lessico concernente le piante e le radici in relazione all’uomo, vengono considerati alcuni passi piuttosto problematici del "Timeo" che riguardano la natura e l’esistenza dell’individuo. Le radici dell’io stanno nel mondo intelligibile, in cui si áncora la sua identità e la sua eudaimonia.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] "Heavenly plants with roots up there". A metaphor of human existence in Plato's "Timaeus".
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)111-118
Numero di pagine8
RivistaRIVISTA DI FILOSOFIA NEOSCOLASTICA
VolumeCVII(2015)
Stato di pubblicazionePubblicato - 2015

Keywords

  • ESISTENZA
  • EXISTENCE
  • IDENTITY
  • PIANTE CELESTI
  • PLATO
  • PLATONE
  • TIMAEUS
  • TIMEO

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