Abstract
[Ita:]Dall'analisi di singole immagini allegoriche nel tessuto delle tragedie di Tesauro il contributo risale, quasi «per istraforo di perspettiva» e in colloquio con la tradizione metafisica e morale aristotelica, alla macrostruttura della tragedia come allegoria. Allargando lo sguardo all’intera produzione teatrale di Tesauro emerge come non solo Alcesti, ma tutte le tragedie tesauriane possono essere considerate, nella loro unità testuale, allegorie della vita di corte, del potere, dei rapporti interpersonali.Il saggio si concentra in particolare sulla possibilità che esse costituiscano anche l’allegoria di un preciso impiego del linguaggio: quell’eloquenza tanto cara a Tesauro che, accoppiata all’innocenza grazie all’impiego della simulazione onesta e dell’entimema, «ogni colpa discolpa», e smentisce e smaschera l’eloquenza della forza e della sopraffazione.
| Titolo tradotto del contributo | Mise-en-Abyme of drama and abyss of language: the allegory between ontology and morality in the tragedies of Emanuele Tesauro |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Titolo della pubblicazione ospite | Allegoria e teatro tra Cinque e Settecento: da principio compositivo a strumento esegetico |
| Editore | Emil di Odoya |
| Pagine | 209-225 |
| Numero di pagine | 17 |
| ISBN (stampa) | 978-88-6680-169-6 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2016 |
Keywords
- Alcesti
- Tesauro
- metafora
- ontologia del linguaggio
- simulazione
- verità