Mimesi della natura e ballet d'action. Per un'estetica della danza teatrale.

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Abstract

[Ita:]Una ricerca che si prefigga di studiare la danza teatrale nel Settecento s’imbatte inevitabilmente in un nodo problematico: l’oggetto della ricerca non è (più). Di esso sono rimaste soltanto alcune tracce, ovvero una serie di materiali eterogenei che si presentano come effetti capaci di mostrare la causalità della causa – l’oggetto vacante – ma non la sua forma. A partire dalle opere riformatrici di G. Angiolini e J.G. Noverre nonché dai testi di diversi filosofi coevi interessati allo statuto del gesto, il volume interroga la congerie di effetti sopravvissuta al ballet d’action per approfondire la danza come forma artistica e forma del sapere all’interno del più ampio sistema della rappresentazione. Nello specifico il lavoro si propone di mostrare come il segno negativo che contraddistingue variamente la disciplina tersicorea e il dibattito critico su di essa nel XVIII secolo sia da ricondurre più propriamente all’essenziale matrice espressiva del gesto stesso e abbia contribuito a un progressivo slittamento del paradigma classico della mimesi della natura da un’accezione “imitativo-riproduttiva” a una “espressivo-creativa”.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Mimesis of nature and ballet d'action. For an aesthetic of theatrical dance.
Lingua originaleItalian
EditoreFabrizio Serra Editore
Numero di pagine212
ISBN (stampa)978-88-6227-456-2
Stato di pubblicazionePubblicato - 2012

Serie di pubblicazioni

NomeBiblioteca di drammaturgia

Keywords

  • Eighteenth Century
  • action
  • aesthetics
  • azione
  • ballet
  • balletto
  • dance
  • danza
  • estetica
  • gesto
  • gesture
  • settecento
  • teatro
  • theatre

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