Martiri cristiani in Etiopia tra occupazione italiana e guerra mondiale (1935-45)

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Abstract

[Ita:]Il saggio affronta un tema nuovo nell'ambito degli studi storico-religiosi, aperto dall'ampio volume di Andrea Riccardi "il secolo del martirio", dedicato ai nuovi martiri del '900, sulla base dell'ingente, benché frammentaria, documentazione raccolta dalla Commissione dei nuovi martiri. Nel caso dell'Etiopia cristiana, si ripercorrono alcune vicende di personaggi di rilievo della Chiesa etiopica, ma anche di numerosi civili, giovani e anziani, e di esponenti delle missioni cristiane europee, che nel corso dell'occupazione italiana del 1935-1941 e della seconda guerra mondiale persero la vita a motivo della loro fede. Fu questa la sorte dei giovani intellettuali cristiani, di cui l'imperatore Hailè Selassiè aveva curato la formazione e da lui destinati a costituire una nuova classe dirigente, e di alcuni vescovi della Chiesa ortodossa d'Etiopia, come gli abuna Petros e Micael, fra il '36 e il '37. Ma l'episodio più tragico riguardò le centinaia di monaci del villaggio monastico di Debra Libanos, accusati di aver collaborato all'attentato al maresciallo Graziani del 19 febbraio 1937. A trovare la morte furono anche alcuni missionari cattolici italiani - dopo l’entrata dell’Italia nella guerra mondiale a fianco della Germania e l’estensione del conflitto sul suolo coloniale -, i quali tentarono di affrontare le formazioni "nemiche" in modo pacifico e disarmato.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Christian martyrs in Ethiopia between Italian occupation and world war (1935-45)
Lingua originaleItalian
EditoreEDUCatt
Numero di pagine50
ISBN (stampa)978-88-8311-667-4
Stato di pubblicazionePubblicato - 2009

Keywords

  • Cristiani
  • Etiopia
  • Martiri

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