Abstract
[Ita:]Questo intervento intende analizzare in che modo la performance (e la performatività), integrata ai linguaggi visivi dell’arte dagli anni Sessanta, abbia comportato un dislocamento all’interno dei sistemi della visione dall’oggetto artistico all’atto, al processo creativo. Il caso di Gina Pane in questo senso rimane particolarmente esemplare per le modalità di costruzione di tali processi.
Le procedure preliminari alla costruzione delle sue Actions dal vivo, assumono un valore molteplice: scandiscono i diversi momenti in cui l’azione è praticata, ritornano come sintesi finale in una documentazione che presenta lo studio e la fase progettuale della performance, manifestano l’ulteriore necessità di impaginazione come sintesi dei piani discorsivi messi in atto dall’azione stessa e dimostrano più in generale la complessa struttura a cui è soggetta una performance artistica. Tra azione e performance, partecipazione e coinvolgimento emotivo dello spettatore, l’opera di Gina Pane è il frutto di un’approfondita ricerca e studio in cui l’azione stessa viene restituita in una particolare grammatica della performance.
Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] The work of art opens: a note on body and performativity in the actions of Gina Pane |
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Lingua originale | Italian |
pagine (da-a) | 187-193 |
Numero di pagine | 7 |
Rivista | Comunicazioni Sociali |
Volume | XXXVI |
Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2014 |
Pubblicato esternamente | Sì |
Keywords
- performance, body art, azione, performance