Abstract
Ognuno di noi sa, come sottolineano anche Ch. Taylor e Paul Ricoeur, che noi esseri umani, in talune circostanze particolarmente delicate, rischiamo di lasciarci vincere dallo sconforto, abbandonandoci alla tentazione della svalutazione e dell’autoesclusione, perdendo progressivamente fiducia e stima in noi stessi, nelle nostre capacità e potenzialità. Molte sono le espressioni di questo ritrarsi dal mondo e dallo sguardo dell’altro quando, o per una situazione circostanziata e temporanea o per una patologia depressiva, gli interessi, il mondo la vita rischiano di perdere di significato e preferiamo fare un passo indietro, nell’incapacità e impossibilità di credere che sia ancora possibile farne uno in avanti. In queste situazioni, spesso provocate o da una malattia improvvisa o dal cronicizzarsi di una situazione pregressa, l’io rischia di perdere ogni motivazione ed ogni slancio e si abbandona o si lascia vincere da un male che invade e penetra n nelle pieghe più recondite dell’essere.
| Titolo tradotto del contributo | The healing perspective, between pain and suffering |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Titolo della pubblicazione ospite | L’umano e le sue potenzialità, tra cura e narrazione |
| Editore | Aracne |
| Pagine | 147-168 |
| Numero di pagine | 22 |
| ISBN (stampa) | 9788825533873 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2020 |
Keywords
- cura
- distanza
- dolore
- sguardo
- sofferenza