L’effetto di superiorità della parola e della pseudoparola: Una rassegna della letteratura e prospettive future.

Daniela Traficante, Enrico Ripamonti, Claudio Luzzatti

Risultato della ricerca: Contributo in rivistaArticolo in rivistapeer review

Abstract

[Ita:]Il paradigma di Reicher-Wheeler (Reicher, 1969; Wheeler, 1970) consente di osservare la presenza dell’Effetto di Superiorità della Parola, vale a dire che è più facile riconoscere una lettera presentata in una parola piuttosto che in una non parola o presentata come lettera singola. Finora il fenomeno è stato prevalentemente testato in lingua inglese e in condizione di presentazione centrale. L’effetto di Superiorità della Parola ha permesso di dimostrare l'attivazione automatica delle entrate ortografico-lessicali nella lettura. L'osservazione di questo effetto è importante, in quanto porta supporto sperimentale a favore dei principali modelli cognitivi di lettura (es. Coltheart et al, 1980; 2001) e di riconoscimento ortografico (es. Grainger & Ziegler, 2011). È stato descritto anche un Effetto di Superiorità della Pseudoparola, cioè, una superiorità delle pseudoparole sulle non parole illegali. In questa revisione, passiamo in rassegna e commentiamo i principali studi su questi fenomeni. Inoltre, consideriamo l'utilizzo del paradigma del Reicher-Wheeler in altri campi della psicolinguistica e in neuropsicologia.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The superiority effect of the word and the pseudo-word: A review of literature and future perspectives.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)711-751
Numero di pagine41
RivistaGiornale Italiano di Psicologia
DOI
Stato di pubblicazionePubblicato - 2015

Keywords

  • Effetto di superiorità della parola
  • Lettura

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