Le gonadotropine umane disponibili: caratteristiche, efficacia e sicurezza

Chiara Cadeddu, Gualtiero Ricciardi, Maria Rosaria Gualano, Nicola Nicolotti, Chiara De Waure, Francesco Di Nardo, Antonella Sferrazza, Giuseppe La Torre, A Lenzi

Risultato della ricerca: Contributo in rivistaArticolo in rivista

Abstract

[Ita:]La terapia gonadotropinica, basata su farmaci a base di ormoni ipofisari, è stata utilizzata efficacemente in uomini e donne per il trattamento del deficit gonadotropinico a varia eziologia, utilizzando regimi basati su derivati urinari o su ricombinanti. La prima generazione di gonadotropine prodotta è stata la menotropina (human Menopausal Gonadotropin, hMG), come Meropur® e Menogon®, in cui il contenuto di ormone follicolostimolante (FSH) è pari a quello di ormone luteinizzante (LH). Nel tempo sono state progressivamente introdotte sul mercato gonadotropine sempre più purificate del contenuto di LH: le più recenti sono rappresentate dall’FSH umano urinario altamente purificato (FSH-HP), come Fostimon®, e dall’FSH ricombinante (rFSH), come Gonal F® e Puregon®. Le indicazioni dei prodotti di derivazione umana, così come di quelli ricombinanti, sono simili: nella donna possono essere utilizzati in caso di anovulazione (incluso donne con sindrome dell’ovaio policistico, PCOS) o di iperstimolazione controllata delle ovaie in donne sottoposte a tecniche di riproduzione assistita; nell’uomo comprendono unicamente l’induzione della spermatogenesi in pazienti affetti da ipogonadismo ipogonadotropo. La posologia varia a seconda del farmaco e della condizione clinica della paziente: per ottimizzarne l’efficacia e la sicurezza, le rFSH devono comunque essere somministrate a un dosaggio totale più basso e per un periodo di trattamento più breve rispetto a quello generalmente impiegato per l’FSH urinario. Le evidenze più recenti relative agli aspetti di efficacia nel confronto tra FSH-HP (Fostimon) e i suoi principali competitor (l’hMG Menopur e gli rFSH Gonal F e Puregon) nella donna derivano dalla metanalisi di Al-Inany et al., dalla revisione Cochrane di van Wely et al. e dalla metanalisi di Matorras et al. Riguardo all’efficacia, per gli outcome principali di tutti e tre gli studi (tasso di nati vivi - LBR, tasso di gravidanze avanzate - OPR e rapporto OPR/LBR per donna nella metanalisi di Al-Inany et al.; nati vivi o gravidanze avanzate e gravidanze clinicamente accertate in quella di van Wely et al.; percentuale di gravidanze per ciclo di trattamento, per donna trattata e al primo ciclo di trattamento in quella di Matorras et al.) non sono emerse differenze statisticamente significative tra i due gruppi di trattamento. Unica eccezione, benché poco al di sopra del limite della significatività statistica, è stato il risultato di Matoras et al. in relazione alla percentuale di gravidanze per ciclo di trattamento nel sottogruppo di donne trattate con FSHHP e rFSH allo stesso dosaggio, che è risultata del 39% superiore per il gruppo trattato con rFSH [Rischio Relativo (RR)=1,39 con Intervallo di Confidenza al 95% (IC95%): 1,004–1,936]. L’efficacia delle FSH per l’impiego nell’uomo è stata invece valutata nella revisione Cochrane di Attia et al.: ne è emerso che tale trattamento permette di ottenere un tasso di gravidanze per coppia randomizzata significativamente maggiore rispetto al placebo o a nessuna terapia (OR=1,8; IC95% 1,03-3,17), anche nel follow-up fino a 3 mesi (OR=1,92; IC95% 1,15-3,20) e nei tassi di gravidanze ottenute spontaneamente (OR=3,99; IC95% 1,80-8,82). In relazione alla sicurezza, non si sono evidenziate differenze significative tra hMG, FSHHP e rFSH nel tasso di gravidanze multiple, nella frequenza della sindrome da iperstimolazione ovarica (Ovarian Hyperstimulation Syndrome – OHSS), nel tasso di interruzione del trattamento (cancellation rate) né nei tassi di aborto spontaneo. Per quanto riguarda, infine, l’ipotesi di trasmissione dei prioni, la pratica clinica e le evidenze epidemiologiche, così come sottolineato anche da importanti società europee e americane esperte in materia, mostrano che a oggi non esistono dati a supporto de
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Human gonadotropins available: characteristics, efficacy and safety
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)24-37
Numero di pagine14
RivistaQuaderni dell'Italian Journal of Public Health
Stato di pubblicazionePubblicato - 2012

Keywords

  • Efficacia
  • Gonadotropine

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