Le fonti sulla morte di Efialte fra reticenza e disinformazione

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Abstract

[Ita:]La tradizione sull’assassinio di Efialte comprende cinque fonti appartenenti a generi letterari diversi (Antifonte, Aristotele, Idomeneo di Lampsaco, Diodoro, Plutarco). Aristotele e Plutarco fanno il nome dell’assassino, Aristodico di Tanagra; Plutarco (che comunque cita Aristotele) parla espressamente di un complotto oligarchico, che avrebbe eliminato Efialte perché inflessibile contro chi facesse torto al popolo. Idomeneo accusa Pericle di aver fatto uccidere l’amico e alleato per invidia: Plutarco, che cita Idomeneo, non crede a questa versione, che nasce nell’ambito dell’opposizione a Pericle e appartiene certamente alla categoria delle fake news. Antifonte (che è la fonte più antica) e Diodoro (il solo vero “storico”) sono caratterizzati dalla reticenza: essi affermano che il caso restò irrisolto. La reticenza di queste fonti, di tendenza antidemocratica, sembra confermare la versione del complotto oligarchico. Reticenza e disinformazione caratterizzano dunque la tradizione sulla morte di Efialte; tuttavia il confronto con il filone migliore, quello di Aristotele e Plutarco, ci consente di avanzare una convincente ipotesi di ricostruzione.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The sources on the death of Ephialtes between reticence and disinformation
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteMetabolé. Studi di storia antica offerti a Umberto Bultrighini.
Pagine215-230
Numero di pagine16
Stato di pubblicazionePubblicato - 2021

Keywords

  • Efialte
  • Assassinio
  • Sources
  • Ephialtes
  • Murder
  • Tradizione

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