Le clausole “gravemente inique” per il creditore nei contratti commerciali internazionali: note sui rapporti fra la direttiva 2011/7/UE e il regolamento Roma I

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Abstract

[Ita:]I. La Direttiva 2011/7/UE e le situazioni caratterizzate da elementi di internazionalità. - II. La persistente rilevanza pratica nell’ambito considerato delle norme sui conflitti di leggi: 1. Il ruolo delle norme sui conflitti di leggi nelle aree in cui vigono norme armonizzate; 2. Norme di conflitto e convenzioni di diritto privato materiale internazionalmente uniforme. - III. Il rispetto della disciplina materiale armonizzata in caso di scelta della legge applicabile al contratto ad opera delle parti: 1. La libertà dei contraenti di selezionare la lex contractus prescindendo dalle proiezioni di ordine personale o oggettivo del rapporto; 2. La designazione della legge di uno Stato membro; 3. La designazione della legge di uno Stato terzo. - IV. Il rispetto della disciplina materiale armonizzata in assenza di electio iuris e a prescindere da questa: 1. I limiti generali posti al funzionamento delle norme di conflitto del Regolamento Roma I: le norme di applicazione necessaria e l’eccezione di ordine pubblico nella loro possibile declinazione europea; 2. L’ipotesi del carattere internazionalmente imperativo delle disposizioni nazionali attuative della Direttiva: esclusione della sua fondatezza; 3. Tutela del creditore e ordine pubblico del foro.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The "seriously unfair" clauses for the creditor in international commercial contracts: notes on the relations between Directive 2011/7 / EU and the Rome I Regulation
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)75-90
Numero di pagine16
RivistaCUADERNOS DE DERECHO TRANSNACIONAL
Volume6
Stato di pubblicazionePubblicato - 2014

Keywords

  • Contratti
  • Diritto internazionale privato
  • Private international law

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