Laurie Anderson. Dal Vivo. Riflessioni su una performance artist concettuale

Cecilia De Carli Sciume

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Abstract

[Ita:]Nell’epoca delle più accelerate tecniche mediatiche del video e della computerizzazione informatica che ha in un certo senso scardinato il concetto di rappresentazione, il saggio entra nel dibattito tra corpo reale e corpo virtuale attraverso una riflessione su l’istallazione multimediale di Laurie Anderson Dal Vivo. L’artista statunitense compie un’operazione artistica in cui teletrasporta un recluso dal carcere della città in galleria, mettendo in campo, quale esito di un suo percorso artistico coerente, alcuni aspetti centrali della condizione umana del nostro presente. Nel suo lavoro è infatti a tema l’essere, nell’esperienza quotidiana delle contraddizioni più evidenti in cui l’uomo della strada è immerso, sulla quale s’innestano una serie di interrogativi, la cui risposta non è mai scontata, ma presuppone una posizione umana, una serie di percorsi e di giudizi che trasformano la performance artistica in un fatto concettuale. L’universo dell’arte s’intreccia all’universo della vita, offre un apporto alla sua comprensione nei suoi aspetti più profondamente rimossi.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Laurie Anderson. Live. Reflections on a conceptual performance artist
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteCorpo reale/corpo virtuale
EditorMarco Lorandi
Pagine115-143
Numero di pagine29
Stato di pubblicazionePubblicato - 2001

Keywords

  • Laurie Anderson
  • arte concettuale
  • conceptual art
  • performance artist

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