Abstract
[Ita:]L’ultimo decennio è stato caratterizzato da una crescente attenzione verso la dimensione criminale del mercato dell’arte e delle antichità. Questo processo è culminato nell’adozione della prima convenzione per la soppressione del traffico di beni culturali mai entrata in vigore, dopo i tentativi falliti degli anni Ottanta e Novanta. Dopo aver riassunto brevemente le ragioni di questo cambio di paradigma, l’articolo
approfondisce la questione cruciale del riciclaggio di beni culturali di
origine illecita, affrontata dalla Convenzione del Consiglio d’Europa del 2017, con un focus specifico sul ruolo cruciale svolto dalla circolazione
internazionale. A tal fine, viene offerta una sintesi dei principali approcci nazionali all’esportazione e all’importazione di beni culturali, insieme ad alcune riflessioni sulla crescente importanza della ricerca e della documentazione di provenienza come strumenti per migliorare la trasparenza del mercato e ridurne la natura ‘grigia’.
| Lingua originale | Inglese |
|---|---|
| pagine (da-a) | 189-248 |
| Numero di pagine | 60 |
| Rivista | LAWART |
| Volume | 4 |
| DOI | |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2023 |
OSS delle Nazioni Unite
Questo processo contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi di sviluppo sostenibile
-
SDG 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
Keywords
- Art and Antiquities Market
- Criminal Law
- Cultural Property Export and Import
- Cultural Property Trafficking
- Laundering of Tainted Cultural Property
- diritto penale
- esportazione e importazione di beni culturali
- mercato dell'arte e delle antichità
- riciclaggio di beni culturali di origine illecita
- traffico di beni culturali
Fingerprint
Entra nei temi di ricerca di 'Laundering Illicitly Trafficked Cultural Property and Criminal Law Control over the Import and Export of Artworks and Antiquities'. Insieme formano una fingerprint unica.Cita questo
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