Abstract
[Ita:]L'autore analizza con le lenti del diritto penale la carica disturbante generata dalla lettura di Meridiano di sangue. L'esame della violenza insensata che intride il capolavoro di Cormac McCarthy diventa il mezzo per indagare gesti di violenza altrettanto insensati, come le brutali soperchierie commesse da agenti della Polizia di Stato nella scuola Diaz-Pertini, durante il G8 del 2001. L'analisi prosegue con la disamina delle sentenze rese sul caso Diaz, raffrontando la prosa di McCarthy con quella dei giudici penali, per verificare scopi, modi ed effetti dell'uso della parola scritta nella descrizione della violenza.
| Titolo tradotto del contributo | The violence of 'Blood Meridian' and the criminal judge's look at evil |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Titolo della pubblicazione ospite | Giustizia e letteratura III |
| Editore | Vita e Pensiero |
| Pagine | 458-479 |
| Numero di pagine | 22 |
| ISBN (stampa) | 978-88-343-3119-4 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2016 |
OSS delle Nazioni Unite
Questo processo contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi di sviluppo sostenibile
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SDG 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
Keywords
- Cormac McCarthy
- Meridiano di sangue
- diritto penale
- giudice penale
- processo penale
- scuola ‘Diaz-Pertini’ di Genova
- sentenza
- violenza
Fingerprint
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