La Scuola di Studi Superiori sugli Idrocarburi dell'ENI: Mattei, Boldrini e il contributo dei docenti dell'Università Cattolica

Daniele Bardelli, 27428, DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE FACOLTA', della società e di scienze del territorio 'Mario Romani' MILANO - Dipartimento di storia dell'economia

Risultato della ricerca: Contributo in libroChapter

Abstract

[Ita:]Il saggio ricostruisce il contributo di pensiero e di impegno diretto dei docenti dell'Università Cattolica nella Scuola di Studi Superiori sugli idrocarburi nel suo primo e più originale decennio di attività (1958-1968), fondata a san Donato per volontà di Enrico Mattei e di Marcello Boldrini, che ne fu il preside, per dotarsi di personale qualificato per sostenere l'impetuoso sviluppo della grande azienda di Stato. Modernamente impostata, essa fu un'iniziativa cruciale per il gruppo, e ne divenne anche uno degli strumenti della "politica estera", in particolare accogliendo sempre più studenti stranieri dai paesi, in particolare dell'allora definito "terzo mondo", con cui l'Eni di Mattei aveva saputo instaurare e intrattenere rapporti economico-politici nuovi e peculiari. Rifuggendo dall'impostazione rigidamente "americana" delle businnes school, la "Scuola di San Donato" si distinse per un approccio "umanistico" proprio nella preparazione dei tecnici, che si volevano mettere in grado di agire autonomamente in contesti spesso difficili e diversi rispetto a quelli europei, costruendo così un patrimonio immateriale strategico per le sorti e lo sviluppo del gruppo. Governata da Boldrini, la Scuola coinvolse come docenti i migliori accademici del paese e i tecnici più preparati del gruppo, ma anche insegnanti provenienti dall'estero, facendo della scuola una realtà davvero internazionale aperta alle esperienze più innovative del settore, tanto da essere inserita dall'UNESCO nel proprio International Postgraduate Training Program destinato ai laureati dei paesi in via di sviluppo. Tutto ciò senza dimenticare un modello "medioevale" di comunità di discepoli e discenti che Boldrini indubbiamente aveva conosciuto in Cattolica, l'Ateneo dove insegnava e dal quale provenne un nucleo significativo di illustri economisti e statistici come - oltre allo stesso Boldrini - Albino Uggè, Pasquale Saraceno, Siro Lombardini, e geografi come Giuseppe Nangeroni (dei quali viene ricostruito il contributo di pensiero alla Scuola), che misero a frutto l'elaborazione d'ambito economico che aveva connotato la Cattolica negli anni Trenta e Quaranta. Il loro magistero ebbe modo di esplicarsi nelle aule ma anche sull'autorevole rivista della Scuola ("La Scuola in azione"), mettendo a fuco i temi dello sviluppo nazionale e internazionale, o quello del ruolo delle scienze demo-statistiche nel fornire elementi di valutazione e decisione al potere politico.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The ENI School of Higher Studies on Hydrocarbons: Mattei, Boldrini and the contribution of the professors of the Catholic University
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteCultura in azione. L'ENI e l'Università Cattolica per lo sviluppo dei popoli
EditorBocci Maria
Pagine51-141
Numero di pagine91
Stato di pubblicazionePubblicato - 2017

Serie di pubblicazioni

NomeRicerche. Storia

Keywords

  • Businnes school
  • Businnes schools
  • Catholic University of Sacred Heart
  • ENI
  • Enrico Mattei
  • Enrico Matti
  • Marcello Boldrini
  • Scuola di Studi Superiori sugli Idrocarburi
  • Università Cattolica

Fingerprint

Entra nei temi di ricerca di 'La Scuola di Studi Superiori sugli Idrocarburi dell'ENI: Mattei, Boldrini e il contributo dei docenti dell'Università Cattolica'. Insieme formano una fingerprint unica.

Cita questo