La performance dei sistemi di sorveglianza per le malattie infettive in Italia: un’analisi comparativa su due casi studio

Gualtiero Ricciardi, Chiara De Waure, Silvia Longhi, Silvio Capizzi, E Franco, C Rizzo, M Fabiani, S Declich

Risultato della ricerca: Contributo in rivistaContributo a convegno

Abstract

[Ita:]INTRODUZIONE: La sorveglianza delle malattie infettive (MI) è un’attività primaria per la Sanità Pubblica di ogni Paese. In Italia, accanto al Sistema Informativo delle Malattie Infettive, che raccoglie le notifiche obbligatorie, sono stati attivati dei sistemi di sorveglianza speciale con la finalità di migliorare l’informazione sui dati. Tale lavoro ha lo scopo di confrontare le performance del sistema di notifica obbligatorio e dei sistemi di sorveglianza speciale in Italia, attraverso due casi studio condotti sull’epatite B e sul morbillo. METODI: Il morbillo e l’epatite B sono MI sottoposte a notifica obbligatoria in Italia; tuttavia due sistemi di sorveglianza speciale sono stati istituiti rispettivamente nel 2000 e nel 1985 per il loro controllo: la sorveglianza dei pediatri sentinella (SPES) e il Sistema Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta (SEIEVA). Il primo si basa su una media annuale di 300 pediatri di libera scelta che aderiscono volontariamente al sistema, mentre il secondo raccoglie i dati dalle Aziende Sanitarie Locali che aderiscono volontariamente all’iniziativa, con una copertura del 60% circa del territorio nazionale. Il lavoro è stato condotto confrontando i dati di incidenza per 100.000 abitanti, dal 2005 al 2008, provenienti dai sistemi SPES e SEIEVA con quelli calcolati dividendo il numero di notifiche obbligatorie pervenute al Sistema Informativo delle Malattie Infettive per la popolazione residente reperita dall’ISTAT. I dati sono stati stratificati per fasce di età: 0, 1-4; 5-9 e 10-14 per il morbillo e 0-14, 15-24 e e”25 per l’epatite B. Risultati: Considerando l’intero periodo in studio, i dati di incidenza riportati dallo SPES sono risultati dal 15% ad oltre il 100% più elevati di quelli provenienti dal sistema di notifica obbligatorio. I dati provenienti dai due sistemi sono risultati, tuttavia, maggiormente sovrapponibili nel 2008, anno in cui si è registrato un outbreak; alcune lievi differenze sono state osservate tra fasce di età. Al contrario, i dati provenienti dal SEIEVA sono risultati dal 26% al 12% più bassi di quelli del sistema obbligatorio, ad eccezione di quanto constatato nel 2008. Anche dal confronto dei dati provenienti dal SEIEVA e dal sistema di notifiche obbligatorie sono emerse delle differenze associate all’età, con un divario tra le due fonti meno marcato nel gruppo e”25. CONCLUSIONI: Questa valutazione preliminare suggerisce che la presenza di sistemi di sorveglianza speciale può migliorare il controllo delle malattie infettive, benché rimanga importante l’integrazione dei dati provenienti dalle diverse fonti e la sensibilizzazione dei singoli professionisti coinvolti nella sorveglianza
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The performance of surveillance systems for infectious diseases in Italy: a comparative analysis on two case studies
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)510-510
Numero di pagine1
RivistaIGIENE E SANITÀ PUBBLICA
Stato di pubblicazionePubblicato - 2011
EventoXII Conferenza Nazionale di Sanità Pubblica - Roma
Durata: 12 ott 201115 ott 2011

Keywords

  • Performance
  • Sistemi di sorveglianza

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