La “fisica del potere” di Foucault e la scienza politica

Stefano Procacci

Risultato della ricerca: Contributo in rivistaArticolo in rivista

Abstract

[Ita:]Da diversi anni ormai l’opera di Michel Foucault ha attirato l’attenzione, in Italia e in Europa, della filosofia politica e della storia delle idee politiche. Tuttavia, il suo ricco e articolato corpus di pubblicazioni e interventi contiene elementi di grande interesse anche per quegli studiosi che si collocano nell’ambito della scienza politica in senso stretto, come dimostrano, ad esempio, le riflessioni proposte da Giorgio Fedel al convegno della Società Italiana di Scienza Politica nel 2008. A partire da quelle brevi note, il paper intende delineare con maggiore precisione il contributo che l’opera dell’autore francese potrebbe apportare allo sviluppo del programma di ricerca della scienza politica. In particolare, ci si concentrerà su due problemi. In primo luogo, le classificazioni formali e sostanziali delle diverse forme di potere elaborate dalla scienza politica classica verranno confrontate con le analisi proposte da Foucault nella sua “microfisica” e nella definizione del “potere disciplinare”, dalle quali emerge una critica non oggettivistica al paradigma relazionale dominante (almeno dai tempi di Potere e Società di Lasswell e Kaplan). In secondo luogo, su queste basi, si confronterà il modello analitico foucaultiano con il paradigma delle relazioni di potere come “scambio sociale”, con particolare attenzione all’analogia tra concetti politici e concetti microeconomici che su di esso si fonda.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Foucault's "physics of power" and political science
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)1-46
Numero di pagine46
RivistaQUADERNI DI SCIENZA POLITICA
VolumeXXIV
Stato di pubblicazionePubblicato - 2015

Keywords

  • Michel Foucault
  • potere
  • power

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