Abstract
Il presente percorso intende focalizzarsi attorno a tre nuclei tematici attraverso i quali ricostruire alcune idee sulla morte e sul darsi la morte, che possono avere una certa influenza anche per il dibattito bioetico contemporaneo. In primo luogo chiarire, attraverso alcune considerazioni di V. Jankélévitch, sull’insignificanza oggettiva della morte ; secondariamente ci avvicineremo ad una prospettiva che dichiara la propria avversione al suicidio, come nel caso di I. Kant, il quale rimette al centro della difesa della vita la dignità della persona; infine occorre considerare, come fa per certi versi Scheler, quali conseguenze abbia per noi esseri umani l’aver rimosso l’idea della morte dalla nostra vita e in che modo possiamo riconquistare una diversa visione del negativo, quindi anche della sofferenza e del soffrire di cui si è fatto interprete lo stesso Ricoeur, soprattutto negli ultimi anni della riflessione speculativa.
| Titolo tradotto del contributo | The dignity of dying. For an anthropological reflection on death |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 83-96 |
| Numero di pagine | 14 |
| Rivista | EGERIA |
| Volume | 2016 |
| Numero di pubblicazione | 10 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2016 |
OSS delle Nazioni Unite
Questo processo contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi di sviluppo sostenibile
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SDG 3 Salute e benessere
Keywords
- dignità
- morte
- sofferenza
- suicidio
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