Abstract
[Ita:]Il contributo presenta una disamina critica delle evidenze materiali legate alla diffusione del cristianesimo nel regno di Aksum, tra le più meridionali attualmente note per l’età tardo antica, ancora assai poco considerate dagli studi specialistici. Distante dai centri di irradiamento della religione cristiana, la regione era ad essi legata dalla straordinaria via commerciale del Mar Rosso, nonché da relazioni politico-militari con l’Impero Romano d’Oriente.
Il lavoro prende avvio dall’analisi di recenti ritrovamenti nell’importante città-porto di Adulis – frutto anche della ricerca sul campo dell’autrice, direttore scientifico dell'Unità di ricerca dell'Università Cattolica tra il 2013 e il 2016 – e si dilata all’intera regione etiope, costellata di edifici di culto di varia funzione e tipologia architettonica; essi hanno restituito anche manufatti artistici provenienti dal Mediterraneo (arredi liturgici in pietra, oreficerie e altro). Si indagano l'rganizzazione ecclesiastica delle principali città, le aree di influenza nei modelli architettonici e la circolazione ad ampio raggio via mare di prodotti di pregio provenienti dall’impero, espressioni di una fitta rete di relazioni politiche, religiose, commerciali e culturali.
| Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] The spread of Christianity along the Red Sea in the light of archeology: the port city of Adulis and the kingdom of Aksum |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 249-314 |
| Numero di pagine | 66 |
| Rivista | RIVISTA DI ARCHEOLOGIA CRISTIANA |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2018 |
Keywords
- Aksum
- Churches
- Cristianizzazione
- Mar Rosso
- Red Sea
- chiese