«Io so ben che son quella /Che morì per tuo amore e or son viva». Linguaggio ed essere nella rilettura tesauriana dell’«Alcesti» di Euripide

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Abstract

On the basis of the lesson of Emanuele Tesauro’s «Cannocchiale aristotelico», his text of «Alcesti o sia l’amor sincero» a kind of summa of Tesauro’s theoretical, poetic, and laudatory production, is reread through its most significant metaphors, not only paying attention to the framework of the celebratory project for the Savoy court, but also with the aim of shedding light on the intention of both this very work and its author, set on asserting the ability of language to talk about being; that is, an ability which the important model of Euripides problematically calls into question. In dialogue with Euripides, the ingenious musicality of Tesauro’s poetry takes on the task of producing such a representation of becoming that, while leaving the viewers in amazement, pushes the knowledge of reality further beyond the phenomenal appearances.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] «I know well that I am the one / Who died for your love and now I am alive». Language and being in the tesaurian rereading of Euripides' "Alcestis"
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteTesti, tradizioni, attraversamenti. Prospettive comparatistiche sulla drammaturgia europea tra Cinque e Settecento
Pagine31-45
Numero di pagine15
Stato di pubblicazionePubblicato - 2019
EventoTesti, tradizioni, attraversamenti. Prospettive comparatistiche sulla drammaturgia europea tra Cinque e Settecento. Seminario per il Dottorato in Scienze Linguistiche, Filologiche e Letterarie - Padova
Durata: 17 dic 201518 dic 2015

Seminario

SeminarioTesti, tradizioni, attraversamenti. Prospettive comparatistiche sulla drammaturgia europea tra Cinque e Settecento. Seminario per il Dottorato in Scienze Linguistiche, Filologiche e Letterarie
CittàPadova
Periodo17/12/1518/12/15

Keywords

  • Alcesti
  • Emanuele Tesauro
  • Euripide
  • retorica

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