Abstract
[Ita:]Il testo affianca al volume di cui costituisce la prefazione, il quale descrive in senso critico la prassi applicativa, non ancora superata in alcuni paesi, della pena di morte, alcune considerazioni teoriche di fondo che rendono inaccettabile simile forma di condanna: in rapporto alla radicale pretesa di dominio, che attraverso di essa si esprime, sull’«essere» in quanto realtà che sfugge a poteri costitutivi umani, al fatto per cui la pena di morte costituisce la manifestazione paradigmatica di una giustizia intesa come corrispettività dei comportamenti, la quale funge da moltiplicatore della violenza, giustificando l’agire negativo verso l’«altro» sulla base di un giudizio negativo precedentemente espresso nei suoi confronti, alla contraddittorietà della medesima, inoltre, dal punto di vista preventivo, in quanto destabilizza, proponendo una lesione premeditata della vita che nulla ha a che fare con la legittima difesa, il messaggio comportamentale di inalienabilità dei diritti umani fondamentali connesso alle norme incriminatrici proprie del sistema penale.
| Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] Introduction to the Italian edition |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Titolo della pubblicazione ospite | Il potere che uccide. La pena di morte nel mondo |
| Pagine | 7-13 |
| Numero di pagine | 7 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2015 |
Serie di pubblicazioni
| Nome | Le staffette |
|---|
OSS delle Nazioni Unite
Questo processo contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi di sviluppo sostenibile
-
SDG 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
Keywords
- giustizia penale
- pena di morte
- prevenzione dei reati
Fingerprint
Entra nei temi di ricerca di 'Introduzione all'edizione italiana'. Insieme formano una fingerprint unica.Cita questo
- APA
- Author
- BIBTEX
- Harvard
- Standard
- RIS
- Vancouver