Iniezione intracervicale di OnabotulinotossinaA per il trattamento dell'ostruzione primitiva del collo vescicale refrattaria alla terapia medica. Una nuova opzione terapeutica

Emilio Sacco, Marco Racioppi, Pierfrancesco Bassi, Francesco Marangi, Alessandro D'Addessi, Gaetano Gulino, Francesco Pinto, Angelo Totaro, Matteo Vittori, Riccardo Bientinesi

Risultato della ricerca: Contributo in libroContributo a convegno

Abstract

[Ita:]Scopo: Valutare sicurezza ed efficacia dell’iniezione intracervicale di OnabotulinotossinaA (BoNTA) come nuova opzione terapeutica dell’ostruzione primitiva del collo vescicale (PBNO). Materiali e metodi: Criteri di inclusione: dal Gennaio 2008 al Settembre 2012, sono stati inclusi in questo studio pazienti consecutivi affetti da sintomi del basso tratto urinario (LUTS) con IPSS ≥15, Qmax≤15 ml/sec e diagnosi video-urodinamica di PBNO, non responsivi a terapia alfa-litico±anticolinergico. Criteri di esclusione: ipertrofia prostatica benigna, sclerosi stenosante del collo vescicale, pregressa chirurgia uretrale o prostatica, neuropatie. Trattamento: ogni paziente e stato sottoposto ad iniezione di 200 UI di BoNTA (BOTOX®, Allergan) diluite in 4 ml di soluzione fisiologica (50 U/ml) sul collo vescicale, per via trans-uretrale. Valutazione: i Pazienti sono stati valutati alla baseline e a 2, 6 e 12 mesi tramite IPSS totale, storage (S-IPSS) e voiding (V-IPSS) IPSS subscores, IPSS-QoL score, uroflussometria con valutazione del residuo post-minzionale (RPM), ed un Patient Reported Outcomes (PROs) questionnaire includente domande sulla soddisfazione (patient global impression of satisfaction, PGI-S; range 0-5). Risultati: Dei 37 pazienti consecutivi arruolabili, quattro sono stati esclusi. La Tabella 1 riporta le principali caratteristiche dei pazienti pazienti trattati. Non sono stati registrati effetti avversi sistemici, mentre 20 pazienti (60,6%) hanno riportato effetti collaterali locali autolimitantesi, correlati alla procedura: 16 (48,5%) ematuria, 17 (51,5%) stranguria, 5 (15,2%) ritenzione urinaria transitoria. Nessun paziente ha riportato disfunzioni eiaculatorie. La Figura 1 riporta la riduzione percentuale media dei valori rilevati dall’IPSS. E’ stata osservata una riduzione statisticamente significativa dell’IPSS medio da 21.3±8,1 a 8,2•±6 (-61,5%; p<0,0001) a 2 mesi, a 11,5•±7,0 (-46,0%; p<0,0001) a 6 mesi, ma non dopo 12 mesi (-15,6%, p=0,166). Le riduzioni medie dell’IPSS-QoL score sono state del -53% (p<0,0001) a 2 mesi, -49% (p<0,0001) a 6 mesi e -10% (p=0,066) a 12 mesi. La Figura 2 mostra le variazioni percentuali medie di Qmax e RPM. Il Qmax è aumentato da 8,0±3,8 a 16,1±4,9 ml/s a 2 mesi (p<0,0001), per poi decrescere fino a 10,1±3,9 a 12 mesi (p=0,151). La Figura 3 mostra le percentuali di pazienti soddisfatti dal trattamento. L’81% dei pazienti ha espresso soddisfazione per il trattamento (PGI-S score≥3) a 2 mesi, ma solo il 54,5% a 12 mesi.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Intracervical injection of OnabotulinotoxinA for the treatment of primary bladder neck obstruction refractory to medical therapy. A new therapeutic option
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteLibro Abstract del 86° Congresso Nazionale Società Italiana di Urologia, Riccione 2013
Pagine1
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePubblicato - 2013
Evento86° Congresso Nazionale SIU - Riccione
Durata: 5 ott 20138 ott 2013

Convegno

Convegno86° Congresso Nazionale SIU
CittàRiccione
Periodo5/10/138/10/13

Keywords

  • Malattia del collo vescicale
  • Tossina Botulinica

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