Implicazioni organizzative della diffusione e della somministrazione della vaccinazione contro il meningococco B, in Health technology assessment della vaccinazione contro meningococco B

Maria Lucia Specchia, Chiara Cadeddu, Maria Luisa Di Pietro, Anna Maria Ferriero, Agostino Mancuso, Giuseppe La Torre, Emanuela Lovato, Flavia Kheiraoui

Risultato della ricerca: Working paper

Abstract

[Ita:]Il vaccino multicomponente contro il meningococco B autorizzato alla commercializzazione da parte dell’Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA), con il nome di Bexsero®, è indicato per l’immunizzazione attiva nei confronti di Neisseria meningitidis di sierogruppo B in soggetti di età pari o superiore a 2 mesi. In particolare tale vaccino ad iniezione intramuscolare, è utilizzabile: - nei bambini di età compresa tra 2 e 5 mesi (3 iniezioni a intervalli di almeno un mese); - nei bambini tra 6 mesi e 2 anni di età (due iniezioni con un intervallo di almeno due mesi); - negli adulti e negli adolescenti a partire da 11 anni (2 iniezioni con un intervallo tra le dosi di almeno 1 mese). Inoltre, per i soggetti che hanno ricevuto il ciclo primario di immunizzazione prima dei 2 anni di età, è prevista la somministrazione di una dose di richiamo. Alla luce dei risultati dei trial pubblicati e della maggiore incidenza della patologia invasiva da MenB nei bambini sotto l’anno di età, ci sono diverse possibilità di inserimento del vaccino nel calendario di immunizzazione pediatrica: - schedula intercalata con sedute dedicate per il vaccino contro MenB intervallate di 15 giorni rispetto alle sedute di routine; - schedula concomitante: vaccino contro MenB somministrato al 3° e 5° mese insieme ai vaccini di routine, e al 7° mese come iniezione singola. Per entrambe le proposte, la dose booster di vaccino contro MenB è da somministrarsi sopra l’anno di età (13°-15° mese), come indicato in scheda tecnica. Le proposte descritte, che garantiscono entrambe un’adeguata protezione entro il primo anno di vita, presentano vantaggi differenti. La schedula intercalata risulterebbe vantaggiosa nel minimizzare il rischio di aumento di reattogenicità conseguente alla somministrazione di tre vaccini durante la stessa seduta e anche da un punto di vista di farmacovigilanza e sorveglianza delle reazioni avverse. La schedula concomitante consentirebbe di richiamare i bambini solo una volta in più rispetto ai programmi attuali, con conseguenti inferiori costi, sia sul fronte della sanità pubblica sia legati alla perdita di produttività dei genitori, rispetto alla proposta precedente.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Organizational implications of the spread and administration of vaccination against meningococcus B, in Health technology assessment of vaccination against meningococcus B
Lingua originaleItalian
Numero di pagine25
Stato di pubblicazionePubblicato - 2013

Keywords

  • Meningococcus B
  • health technology assessment
  • organisational impact
  • vaccine

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