Il ruolo delle emozioni nell'atto di mentire

Maria Rita Ciceri, Luigi Maria Anolli

Risultato della ricerca: Contributo in rivistaArticolo in rivistapeer review

Abstract

[Ita:]Nella comunicazione della menzogna un problema psicologico rilevante concerne il ruolo in essa svolto dalle emozioni. L'esperienza emotiva entra a far parte della comunicazione menzognera a più livelli. Infatti, non solo si presume che per mentire con successo si debba essere in grado di controllare le proprie emozioni, ma si ritiene anche che si possano nascondere le proprie emozioni o fingere emozioni che non si provano. Sono individuabili nella letteratura tre approcci teorici utili al fine di descrivere i punti di tangenza tra l'esperienza emotiva e l'esperienza del mentire: l’approccio che definiamo «discreto» che cerca di individuare emozioni «tipiche/specifiche» della menzogna; l’approccio «dimensionale» che individua invece nei fattori di controllo e di attivazione le dimensioni tangenti alle due esperienze ed infine l’approccio «componenziale» che pone l’accento sui processi di valutazione cognitiva dell’antecedente emozionale che possono essere attivati in differenti condizioni di menzogna.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The role of emotions in the act of lying
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)165-170
Numero di pagine6
RivistaRIVISTA DI PSICOLOGIA
Volume1-2-3
Stato di pubblicazionePubblicato - 1994

Keywords

  • emozioni
  • menzogna

Fingerprint Entra nei temi di ricerca di 'Il ruolo delle emozioni nell'atto di mentire'. Insieme formano una fingerprint unica.

Cita questo