Il poeta e il principe-poeta. Riflessioni su Ovidio sotto Nerone

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Abstract

[Ita:]La poetica ovidiana, che ha al suo centro il culto per l’ars e l’artificiosità, sembrerebbe destinata a sicuro successo in età neroniana. La presenza di Ovidio può essere agevolmente confermata dai pochi frammenti che ci sono rimasti delle opere dell’imperatore Nerone. Inoltre è un autore che offre materiali e strumenti importanti alla poesia celebrativa e panegiristica, per quel poco che si riesce a individuare (se ne studia la presenza in particolare nei frammenti delle opere minori di Lucano, verosimilmente composte a corte). Nel contempo, insieme all’imprescindibile punto di riferimento costituito da Virgilio, realizza rapporti intertestuali volti a convogliare significati complessi: l’evocazione del mito di Fetonte è senz’altro esemplificativa del modo in cui i due autori augustei vengano fatti interagire all’interno di un discorso che è quello dei grandi modelli etico-politici.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The poet and the prince-poet. Reflections on Ovid under Nero
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteDopo Ovidio. Aspetti dell'evoluzione del sistema letterario nella Roma imperiale (e oltre)
Pagine33-51
Numero di pagine19
Volume607
Stato di pubblicazionePubblicato - 2019
EventoDopo Ovidio. Aspetti dell'evoluzione del sistema letterario nella Roma imperiale (e oltre) - Udine
Durata: 7 feb 20198 feb 2019

Serie di pubblicazioni

NomeETEROTOPIE

Convegno

ConvegnoDopo Ovidio. Aspetti dell'evoluzione del sistema letterario nella Roma imperiale (e oltre)
CittàUdine
Periodo7/2/198/2/19

Keywords

  • Lucan
  • Lucano
  • Nero
  • Nerone
  • Ovid
  • Ovidio
  • fortuna di Ovidio
  • survival of Ovid

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