Abstract

[Ita:]Il saggio rintraccia le caratteristiche del virtuismo laico che ispirò l'impegno culturale, sociale e politico di molta borghesia progressista tra Otto e Novecento, desiderosa di contribuire all'avanzamento economico e civile della nazione attraverso iniziative che nascevano dall'ambito del "loisir", ma che erano tutt’altro che disimpegnate, ispirate invece dalla ferma volontà di risultare concretamente utili alla collettività e alla patria. Il saggio rintraccia in alcune figure, e soprattutto in significativi volumi della letteratura scientifico-divulgativa, manualistica e aneddotica fiorita in quegli anni anche in Italia, i modelli teorici e pratici di una nuova forma di "santità" tutta laica in cui le virtù del Risorgimento si accompagnavano ai valori di efficienza, modernità, determinazione e desiderio d’intrapresa tipici della borghesia progressista e positivista europea. Ne derivò una pedagogia che fu all’origine e promosse lo sviluppo di importanti esperienze associative, filantropiche, formative che contribuirono a modellare la società soprattutto nelle grandi realtà urbane otto-novecentesche.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The new world and the new virtue: the 'saint' of modernity
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteStudi in memoria di Cesare Mozzarelli
Pagine1379-1407
Numero di pagine29
Stato di pubblicazionePubblicato - 2008

Serie di pubblicazioni

NomeStoria / Ricerche

Keywords

  • modernità
  • santità
  • virtù

Fingerprint Entra nei temi di ricerca di 'Il mondo nuovo e la nuova virtù: il 'santo' della modernità'. Insieme formano una fingerprint unica.

Cita questo