Abstract
[Ita:]L’opera educativa si scopre ancora più significativa oggi, dinanzi a tutti coloro per i quali la vita si fa estranea e che invocano, seppur in modo confuso o nel silenzio, un’immissione di senso. È in queste situazioni che l’educare diventa un appuntamento con l’umanità, propria e altrui. Da qui nasce la proposta di un itinerario riflessivo, per incamminarsi in uno degli snodi fondamentali dell’esistenza: quello del desiderio. Il desiderio è un dispositivo-chiave del vivere umano e del pensiero pedagogico. Possiamo quindi pensare al desiderio come a quella “forma” che riesce a designare la tensione umana verso il cambiamento, passando attraverso la trasformazione, per avverare la realizzazione del proprio essere. Il desiderio dice di una tensione a spingere se stessi al di là del qui e ora, in risposta ad una vita che si dispiega come trasformazione, rottura di equilibri, esposizione al rischio.
La scelta d’intraprendere una riflessione critico-problematizzante intorno a questo tema vuole al tempo stesso suggerire un ripensamento del discorso pedagogico, quindi anche delle parole per educare, affinché si tenga sempre viva, specialmente oggi, la domanda sul “perché” e non ci si stanchi di percorrere le strade che svelano il senso promettente della vita.
| Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] The desire that educates |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Editore | Scholè |
| Numero di pagine | 170 |
| Volume | 2021 |
| ISBN (stampa) | 978-88-284-0329-6 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2021 |
Keywords
- desiderio
- desire
- fragility
- fragilità
- future
- futuro
- progetto
- project