Il debito e la patrimoniale "simulata"

Marco Fortis

Risultato della ricerca: Working paper

Abstract

[Ita:]Nel 2013 il debito pubblico italiano sarà pari a 1.988 miliardi di euro. Quello tedesco sarà di 2.082 miliardi, quello francese di 1.946 miliardi e quello inglese di 1.532 miliardi di sterline, che al cambio attuale significano circa 1.900 miliardi di euro. L’Italia dunque non è più la pecora “nera” del debito pubblico europeo e mondiale. Eppure, nel 2013 pagheremo interessi sul debito per la ragguardevole cifra di 91 miliardi di euro: 36 miliardi in più della Francia, che ha un’esposizione statale uguale a quella italiana, 21 in più della Gran Bretagna, che si sta avvicinando ai nostri livelli di indebitamento, e 27 in più della Germania, il cui debito è più alto di quello italiano. Gli svantaggiosi tassi pagati dal nostro Paese riflettono, innanzi tutto, un deficit di credibilità dell’Italia, ma è anche una conseguenza della rigida misurazione statistica del debito pubblico in rapporto al PIL che, nel nostro caso, fornisce un'idea distorta della sostenibilità del nostro debito, poiché non tiene conto del patrimonio delle famiglie. Un semplice esercizio, basato su una tassa patrimoniale “simulata”, dimostra che l’Italia ha oggi un debito pubblico del tutto simile, quanto a sostenibilità, ai debiti di altre economie ritenute più “virtuose”.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Debt and "simulated" assets
Lingua originaleItalian
Numero di pagine4
Stato di pubblicazionePubblicato - 2012

Keywords

  • debito pubblico
  • patrimoniale
  • public debt
  • wealth tax

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