Il carcere tra centro e periferia

Risultato della ricerca: Contributo in libroChapter

Abstract

[Ita:]Le carceri, simbolo per eccellenza dell’esecuzione della pena come soppressione e limitazione della libertà individuale, sono una presenza così costante nel panorama urbanistico tanto da occultare i loro recenti natali. Le prigioni nascono come istituzioni detentive solo sul finire del 700 con il preciso obiettivo di garantire l’ordine sociale sconvolto dai molteplici cambiamenti indotti dalla rivoluzione industriale e dalle rivoluzioni americana e francese. Dal punto di vista architettonico la struttura che meglio incarna questa volontà disciplinare è il Panopticon di Bentham (1791), opera che ha ispirato molta parte del patrimonio carcerario italiano, spesso ubicato nel cuore della città come un’anomala zona periferica. Nell’ultima parte si esaminerà il caso di San Vittore a Milano, di cui si ripercorreranno gli avvenimenti più importanti, l’avvicendarsi delle diverse popolazioni ivi detenute, il ruolo svolto in eventi cruciali della storia locale e nazionale.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The prison between center and periphery
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteEnciclopedia sociologica dei luoghi - volume primo
Pagine77-95
Numero di pagine19
Volume2019
Stato di pubblicazionePubblicato - 2019

Keywords

  • carcere
  • pena
  • periferia
  • periphery
  • prison
  • punishment

Fingerprint Entra nei temi di ricerca di 'Il carcere tra centro e periferia'. Insieme formano una fingerprint unica.

Cita questo