Abstract
Per lunghi anni il problema dell’individuazione delle scelte del modello organizzativo da parte degli intermediari finanziari non ha rivestito caratteri di assoluta centralità, anche a motivo del fatto che l’adozione di alcuni modelli, come quello della banca universale, era di fatto preclusa dalla normativa. Con l’entrata in vigore all’inizio del 1994 del Testo unico bancario, invece, la gamma dei modelli organizzativi potenzialmente fruibili da parte degli intermediari si è notevolmente ampliata. Ne è conseguita una pluralità di soluzioni organizzative di cui le banche si sono dotate nel tentativo di rendere più adeguato, efficace e funzionale lo svolgimento dell’attività bancaria e più coerente alle loro dimensioni e al modello di business prescelto. Nell’impossibilità pratica di individuare il modello « migliore » in assoluto è tuttavia possibile, in questo capitolo, spiegare le varie alternative a disposizione degli intermediari, le loro caratteristiche e gli aspetti che distinguono le differenti configurazioni organizzative.
| Titolo tradotto del contributo | The bank's organizational models in evolution |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Titolo della pubblicazione ospite | Economia e gestione della banca |
| Editore | ISEDI |
| Pagine | 135-166 |
| Numero di pagine | 32 |
| Volume | 2026 |
| ISBN (stampa) | 978-88-8008-432-7 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2026 |
Keywords
- banca
- gestione
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