I fasti sacri

Silvia Apollonio

Risultato della ricerca: LibroEdizione critica di testi / di scavo

Abstract

[Ita:]Con l’edizione commentata di un’opera giovanile di Sforza Pallavicino, il poema inedito e incompleto 'I fasti sacri', si cerca di fornire una ulteriore tessera utile a comprendere e definire le caratteristiche della poetica del circolo barberiniano nella Roma di inizio Seicento. In apertura dell’opera il 'Discorso intorno al seguente poema' raccoglie le dichiarazioni esplicite della poetica del Pallavicino, a partire dalla riflessione di Tasso sul poema; seguono poi sette canti, ognuno dei quali è anticipato e riassunto da un 'Soggetto' in prosa. In essi l’autore, sul modello dei 'Fasti' di Ovidio, rilegge il calendario in chiave cristiana, raccontando le vicende dei principali santi e martiri di ogni mese. La stesura del testo, sotto la supervisione di Papa Urbano VIII, sembra avvicinarsi alle operazioni di revisione del 'Martyrologium Romanum', in particolare all’edizione voluta dallo stesso Urbano nel 1630. L’opera, in stretta sintonia con la 'Poetica sacra' di Giovanni Ciampoli ma che dialoga anche con altri testi del classicismo barberiniano, si propone come alternativa alla poesia avvertita come lasciva e mendace della scuola marinista, in un’opposizione spesso polemica, ma che mostra a volte alcune interessanti consonanze con le opere di Marino stesso e di alcuni esponenti del marinismo moderato.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The sacred splendors
Lingua originaleItalian
EditoreArgo
Numero di pagine746
ISBN (stampa)9788882341305
Stato di pubblicazionePubblicato - 2015

Serie di pubblicazioni

NomeBiblioteca Barocca e dei Lumi

Keywords

  • Ciampoli
  • Classicismo
  • Fasti
  • Marino
  • Pallavicino
  • Tasso
  • Urbano VIII

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