I diritti dei minori fra delicati bilanciamenti penali e garanzie costituzionali

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Abstract

[Ita:]Il principio dell'interesse del minore, che l'art. 3 della Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989 definisce "superiore" e da considerare preminente, si affaccia anche nel panorama penalistico come canone sì fondamentale, ma non tale da giustificare una assolutizzazione degli interessi minorili a scapito di altri interessi parimenti meritevoli di tutela anche penale. E' la stessa Corte costituzionale a riconoscere la natura bilanciabile degli interessi che fanno capo al minore, che quindi non possono essere considerati sempre e comunque prevalenti. Il concetto di interesse superiore del minore dovrebbe conseguentemente assumere la valenza diversa di migliore interesse del minore. Nonostante questa clausola generale del "best interest of the child" sconti una certa indeterminatezza, che ha favorito a volte un suo uso retorico, essa ha guidato anche il legislatore e la giurisprudenza penali in un percorso di graduale riconoscimento dei diritti fondamentali del soggetto minore di età sia esso autore del reato, vittima o terzo.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The rights of minors between delicate criminal balances and constitutional guarantees
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)21-54
Numero di pagine34
RivistaRIVISTA ITALIANA DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE
Stato di pubblicazionePubblicato - 2018

Keywords

  • Best interest of the child
  • Bilanciamento di interessi
  • Constitutional Court
  • Costituzione
  • Diritti fondamentali
  • Fundamental rights
  • Garanzie costituzionali
  • Interesse preminente del minore
  • Minore età
  • Rights of children

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