I confini dell’intervento sanitario indebito: la nozione di «lex artis» e il consenso ad atti non proporzionati. Rilievi a margine di cass. pen. 7 aprile 2011, n. 13746

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Abstract

[Ita:]Il testo riflette sulle condizioni necessarie affinché possa dirsi che l’atto medico sia causa di una malattia, dando luogo, nell’ordinamento italiano, al delitto di lesioni. Emerge in particolare l’importanza della qualifica terapeutica di tale atto e conseguentemente della nozione, in ambito medico, di lex artis: anche in rapporto alla non sovrapponibilità di tale nozione con quella di atto medico non proporzionato. Vengono in particolare presi in esame i requisiti, talora non adeguatamente considerati, che dovrebbero caratterizzare un’eventuale imputazione per dolo del delitto di lesioni. Presupposto un inquadramento relativo alla rilevanza del consenso nell’attività medica e ai suoi limiti, si espongono le ragioni che depongono per l’ammissibilità di un atto medico non proporzionato, ove sussista il consenso del paziente. Si auspica una rivisitazione del quadro sanzionatorio, soprattutto penale, applicabile in rapporto all’intervento sanitario indebito, tenendo conto dell’esigenza di non favorire atteggiamenti riconducibili all’ambito della medicina difensiva.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] The boundaries of undue health intervention: the notion of "lex artis" and consent to non-proportionate acts. Reliefs on the margin of cass. pen. April 7, 2011, n. 13746
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)1389-1404
Numero di pagine16
RivistaRIVISTA ITALIANA DI MEDICINA LEGALE
VolumeXXXIII
Stato di pubblicazionePubblicato - 2011

Keywords

  • atto medico conforme alla lex artis
  • atto medico non proporzionato
  • carefulness
  • consenso nell'attività medica
  • consent
  • disproportion
  • medical act

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