"Grande, solenne, blu": il lago di Garda e i pittori tedeschi tra Otto e Novecento

Michela Valotti, 32300, DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE FACOLTA', archeologia e storia dell'arte MILANO - Dipartimento di Storia, DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE FACOLTA'

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Abstract

[Ita:]La “scoperta” del lago di Garda da parte degli artisti nordici è idealmente connessa tanto con il leggendario Italienische Reise di goethiana memoria, quanto con la svolta consumistica della società mitteleuropea di fine Ottocento, in cui vengono poste le basi dell’industria del forestiero. Il lago di Garda, allora, scorcio di mediterraneità tra le Alpi, assurge a simbolo dell’idealistica immersione in una natura ancora intatta, dove realtà e visione si fondono, convogliando le energie, ma anche i turbamenti, dell’artista contemporaneo, diviso tra vitalismo nietzschiano e malattia dell’anima. Tra le personalità artistiche, le più varie, che punteggiano la Kunstgeschichte gardesana si segnalano i casi di Hans Thoma, di cui è documentato l’intenso sodalizio con il critico d’arte Henry Thode, alle prese, all’epoca, con la riscoperta del Rinascimento italiano, e Gustav Klimt che opta per le vibrazioni di luce e colore offerte dalla prospettiva liquida, aprendo la strada alle ricerche dell’avanguardia astratta.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] "Large, solemn, blue": Lake Garda and German painters between the 19th and 20th centuries
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteDer Gardasee und die Deutschen / I Tedeschi e il Garda. Literatur - Kunst - Kommunikation / Letteratura - Arte - Comunicazione
Pagine147-158
Numero di pagine12
Stato di pubblicazionePubblicato - 2017

Keywords

  • Arte
  • Lago di Garda

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