Abstract
[Ita:]La ricerca, che è confluita in una mostra e nel catalogo che la supporta, è volta a considerare il contributo degli artisti alla Chiesa della contemporaneità nelle opere che sono entrate nelle chiese e che, a tale titolo, appartengono pienamente alla storia dell’arte e della Chiesa.
Per la scelta di campo che è stata operata si possono rendere manifeste almeno due ragioni importanti che l’hanno mossa: una è quella, più evidente e generale, dettata dal fatto che, a differenza del tema architettonico, manca un quadro di riferimento degli interventi degli artisti contemporanei nelle chiese, l’altra deriva invece dal desiderio di svolgere l’intuizione estetica di Paolo VI, secondo cui l’arte è una via privilegiata per amare l’Essere.
Sono stati dunque messi a tema alcuni percorsi che nel nostro secolo hanno portato a significative realizzazioni, nel tentativo di tracciare un primo disegno che, ben aldilà delle opere esposte in mostra, affronti criticamente la storia dell’interlocuzione fra arte e Chiesa nei suoi esiti e nelle questioni che l’hanno accompagnata.
I saggi che precedono il catalogo scientifico delle opere si propongono di considerare l’argomento interagendo secondo intenti diversi: il primo, che mi appartiene, tenta di ricostruire un percorso storico-critico degli interventi più significativi degli artisti nelle chiese, in Italia e all’estero, considerando i due versanti, quello dell’arte e della Chiesa, e rintracciando sistematicamente gli interlocutori e i loro ambiti di riferimento. Il periodo abbracciato va dagli interventi prodotti dagli Ateliers d’art sacré di Denis a quelli collegabili all’azione di Jacques Maritain, da quelli legati alla rivista “L’Art sacré” dei domenicani Régamey e Couturier alle opere di Sutherland a Northampton e a Coventry, a quelle di Fontana per il duomo di Milano, di Manzù per S. Pietro a Roma come degli artisti coinvolti nella costruzioni della chiese del Concilio da Paolo VI, fino a realizzazioni più recenti come le vetrate di Soulages a Conques o ai progetti di Marco Bagnoli per S. Miniato a Firenze.
Tre interviste riportano più direttamente il lettore al cuore dell’esperienza artistica e religiosa. La prima, di Sutherland, raccolta da Andrew Révai nel 1964, si riferisce alle importanti imprese di Northampton e Coventry; la seconda, con Irène Zack, figlia del pittore vetratista russo Léon Zack (da me raccolta) racconta del percorso dell’artista fino al grande lavoro per Notre-Dame-des-Pauvres a Parigi. Infine, la terza, con il teologo padre Giovanni Pozzi (da me raccolta), è relativa al dialogo con l’architetto Botta e con il pittore Cucchi per la realizzazione della chiesa del Monte Tamaro in Svizzera.
Segue il catalogo scientifico delle opere con schede storico-critiche corredate da apparati bio-bibliografici, la ricerca delle quali ha portato a risultati preziosi.
| Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] Artists in contemporary churches. Chance and Grace |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Titolo della pubblicazione ospite | Gli artisti e la Chiesa della contemporaneità |
| Editor | CECILIA DE CARLI SCIUME' |
| Pagine | 17-38 |
| Numero di pagine | 22 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2000 |
Keywords
- Chiesa
- Church
- arte contemporanea
- contemporary art