Abstract
[Ita:]Il saggio tratta la storia del gruppo francescano degli Amadeiti, legati alla predicazione e all'attività spirituale di Amedeo Menes de Sylva. Il gruppo, che si pose nell'ambito degli Osservanti, tra la seconda metà del Quattrocento e nel primo Cinquecento seppe mantenere anche buoni rapporti con i confratelli Conventuali, sino a creare molti conventi in area lombarda, umbra e romana, fra cui il celebre cenobio di San Pietro in Montorio. La "Ite vos" non li sciolse e la piccola congregazione giunse sino all'età di San Carlo Borromeo, che impose a Pio V la bolla "Beatus Christi Salvatoris confessor Franciscus" del 23 gennaio 1568, in base alkla quale fu convocato su pressioni di Carlo Borromeo a Roma un Capitolo provinciale in Santa Maria della Pace il 13 febbraio 1568, in cui fu votata l'unione con gli Osservanti francescani, anche se molti guardiani si erano pronunciati in senso contrario.
| Titolo tradotto del contributo | The Amadeites |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| Titolo della pubblicazione ospite | Identità francescane agli inizi del Cinquecento, Atti del XLV Convegno internazionale |
| Editore | Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo |
| Pagine | 141-176 |
| Numero di pagine | 36 |
| Volume | 28 |
| ISBN (stampa) | 9788868091804 |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2018 |
Keywords
- Alessandro VI
- Bolla "Ite vos"
- Capriolanti
- Carlo Borromeo
- Concilio Lateranense V
- Conventuali
- Giulio II
- Innocenzo VIII Cybo
- Leone X
- Menes de Sylva Amadeo
- Osservanti
- San Pietro in Montorio
- Santa Maria de Guadalupe
- Sisto IV