Abstract
[Ita:]Sono ancora attuali le idee che John Dewey espresse in How We Think (1910/1933). In particolare, la sua analisi del rapporto tra gioco e lavoro può aiutare a spiegare emergenze sociali contemporanee quali great resignation e quiet quitting. Gioco e lavoro (erroneamente separati da alcuni approcci educativi) condividono per Dewey l’attività di pensiero riflessivo, l’orientamento mezzi-fini e una creatività volta alla soluzione di problemi e all’ottenimento di risultati. Mentre la crisi del lavoro per Dewey, un secolo fa, consisteva nello svuotamento cognitivo del lavoro e nella relega di tutti gli aspetti di creatività e vitalità al mondo del gioco, è possibile che la crisi del lavoro odierna sia, al contrario, concausata dal dilagare di situazioni di sovraccarico cognitivo che di fatto disabilitano e frustrano il pensiero riflessivo proiettando la persona in una serie di situazioni senza soluzione. Alcuni dati confermano questa ipotesi, complementare ad altre più relazionali o valoriali.
| Titolo tradotto del contributo | [Autom. eng. transl.] Play and Work in John Dewey's Educational Theory: An Explanatory Key to Today's Escapes from Work? |
|---|---|
| Lingua originale | Italian |
| pagine (da-a) | 195-213 |
| Numero di pagine | 19 |
| Rivista | METIS |
| DOI | |
| Stato di pubblicazione | Pubblicato - 2024 |
Keywords
- work, reflexivity, thinking, great resignation, quiet quitting
- lavoro, riflessività, pensiero pedagogico, great resignation, quiet quitting
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