Flu vaccination and value-based health care: operational solutions to safeguard public health

  • Giovanna Elisa Calabro'
  • , Giancarlo Icardi
  • , Paolo Bonanni
  • , Giovanni Gabutti
  • , Francesco Vitale
  • , Caterina Rizzo
  • , Americo Cicchetti
  • , Annamaria Staiano
  • , Filippo Ansaldi
  • , Andrea Orsi
  • , Chiara De Waure
  • , Donatella Panatto
  • , Daniela Amicizia
  • , Fabrizio Bert
  • , Alberto Villani
  • , Roberto Ieraci
  • , Michele Conversano
  • , Carmela Russo
  • , Filippo Rumi
  • , Silvestro Scotti
  • Tommasa Maio, Rocco Russo, Concetta Maria Vaccaro, Roberta Siliquini, Walter Ricciardi

Risultato della ricerca: Contributo in rivistaArticolo

Abstract

[Ita:]L’influenza rappresenta un problema di sanità pubblica con un considerevole impatto dal punto di vista epidemiologico, clinico, economico e sociale. Ciò è riconducibile a più fattori, quali: l’ubiquità e la contagiosità della malattia, la variabilità antigenica dei virus, l’andamento epidemico (e talvolta pandemico) e stagionale, la possibilità di complicanze gravi specialmente in alcune categorie di soggetti (bambini, anziani, persone con comorbosità e malattie croniche), i costi di gestione in caso di complicanze e i costi sociali (giorni lavorativi persi, perdita di produttività, ecc.) [1-4]. Globalmente, ogni anno, il virus influenzale colpisce tra il 5 e il 15% della popolazione adulta (vale a dire da 350 milioni a 1 miliardo di persone) [5], un’incidenza che sale al 20-30% nella popolazione pediatrica [6, 7], in cui il rischio di infezione è maggiore a causa della limitata immunità preesistente dei bambini [8]. Tra i 3 e i 5 milioni di casi di influenza riportati annualmente evolvono in complicanze che causano il decesso in circa il 10% dei casi (vale a dire da 250 a 500 mila persone), soprattutto tra i gruppi di popolazione a rischio (bambini sotto i 5 anni, anziani e persone affette da malattie croniche) [5, 9]. Le infezioni del tratto respiratorio inferiore e superiore sono le principali conseguenze dell’influenza stagionale. È stato stimato che circa 290.000-650.000 decessi per cause respiratorie sono attribuibili all’influenza ogni anno [10]. Inoltre, diverse complicazioni extra-respiratorie, come quelle del sistema cardiovascolare e nervoso, hanno un impatto importante, soprattutto nei pazienti più vulnerabili [10]. In Europa, l’influenza provoca 4-50 milioni di casi sintomatici all’anno, circa 15.000-70.000 decessi [11] e 150.000 ricoveri ospedalieri correlati all’influenza [12]. Specifici gruppi vulnerabili (anziani, pazienti con malattie croniche e comorbosità, bambini di età inferiore ai 5 anni e donne in gravidanza) sono maggiormente a rischio di sviluppare malattie gravi, complicanze e morire a causa dell’influenza [13]. Gli effetti del virus influenzale non sono uguali nel mondo. Nei Paesi industrializzati l’influenza si rivela fatale soprattutto tra le persone di età superiore ai 65 anni. L’impatto nei Paesi in via di sviluppo non è noto con certezza, tuttavia si stima che l’influenza causi un’elevata percentuale di decessi tra i bambini [5]. Infatti, ogni anno circa 870.000 bambini sotto i 5 anni di età, ricevono un ricovero attribuibile all’influenza e si stima che tra i 28.000 e i 111.500 decessi in questa fascia di età siano attribuibili a cause legate all’influenza, la stragrande maggioranza dei quali si verifica nei paesi in via di sviluppo [14]. La frequenza con cui insorgono casi di influenza, pur essendo assai diversa da stagione a stagione, si aggira mediamente intorno al 9% (range: 4-15%) della popolazione generale ogni anno, mentre nella fascia d’età 0-14 anni, che è quella più colpita, l’incidenza è pari in media al 26% (12-40%) [15]. Come evidenziano i dati nazionali e internazionali, l’influenza è un problema che interessa tutta la popolazione, indipendentemente dall’età e dal sesso. Tuttavia, esistono alcune tipologie di soggetti, definiti fragili, che presentano un rischio maggiore di contrarre l’influenza, di trasmetterla e di sviluppare complicanze a essa correlate. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha suddiviso questi soggetti in cinque diverse categorie a rischio, ovvero i bambini al di sotto dei 5 anni di età, le donne in gravidanza, i soggetti over 65, i pazienti cronici e gli operatori sanitari [5]. L’epidemia influenzale stagionale, inoltre, è responsabile di buona parte dell’eccesso di mortalità che ogni inverno viene registrato dai sistemi di sorveglianza di tutto il mondo e che colpisce per oltre il 90% i soggetti di et
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Flu vaccination and value-based health care: operational solutions to safeguard public health
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)1-80
Numero di pagine80
RivistaJOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE
Volume2022/63
DOI
Stato di pubblicazionePubblicato - 2022

Keywords

  • Influenza
  • Public Health
  • Vaccination
  • Vaccines
  • Value
  • Value-based health care

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