TY - JOUR
T1 - Flu vaccination and value-based health care: operational solutions to safeguard public health
AU - Calabro', Giovanna Elisa
AU - Icardi, Giancarlo
AU - Bonanni, Paolo
AU - Gabutti, Giovanni
AU - Vitale, Francesco
AU - Rizzo, Caterina
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AU - Scotti, Silvestro
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AU - Russo, Rocco
AU - Vaccaro, Concetta Maria
AU - Siliquini, Roberta
AU - Ricciardi, Walter
PY - 2022
Y1 - 2022
N2 - [Ita:]L’influenza rappresenta un problema di sanità pubblica
con un considerevole impatto dal punto di vista epidemiologico, clinico, economico e sociale. Ciò è riconducibile a più fattori, quali: l’ubiquità e la contagiosità
della malattia, la variabilità antigenica dei virus, l’andamento epidemico (e talvolta pandemico) e stagionale, la
possibilità di complicanze gravi specialmente in alcune
categorie di soggetti (bambini, anziani, persone con comorbosità e malattie croniche), i costi di gestione in caso
di complicanze e i costi sociali (giorni lavorativi persi,
perdita di produttività, ecc.) [1-4].
Globalmente, ogni anno, il virus influenzale colpisce tra
il 5 e il 15% della popolazione adulta (vale a dire da
350 milioni a 1 miliardo di persone) [5], un’incidenza
che sale al 20-30% nella popolazione pediatrica [6, 7],
in cui il rischio di infezione è maggiore a causa della
limitata immunità preesistente dei bambini [8]. Tra i 3
e i 5 milioni di casi di influenza riportati annualmente
evolvono in complicanze che causano il decesso in circa
il 10% dei casi (vale a dire da 250 a 500 mila persone),
soprattutto tra i gruppi di popolazione a rischio (bambini
sotto i 5 anni, anziani e persone affette da malattie croniche) [5, 9]. Le infezioni del tratto respiratorio inferiore e
superiore sono le principali conseguenze dell’influenza
stagionale. È stato stimato che circa 290.000-650.000
decessi per cause respiratorie sono attribuibili all’influenza ogni anno [10]. Inoltre, diverse complicazioni
extra-respiratorie, come quelle del sistema cardiovascolare e nervoso, hanno un impatto importante, soprattutto
nei pazienti più vulnerabili [10].
In Europa, l’influenza provoca 4-50 milioni di casi sintomatici all’anno, circa 15.000-70.000 decessi [11] e
150.000 ricoveri ospedalieri correlati all’influenza [12].
Specifici gruppi vulnerabili (anziani, pazienti con malattie croniche e comorbosità, bambini di età inferiore ai
5 anni e donne in gravidanza) sono maggiormente a rischio di sviluppare malattie gravi, complicanze e morire
a causa dell’influenza [13].
Gli effetti del virus influenzale non sono uguali nel mondo. Nei Paesi industrializzati l’influenza si rivela fatale soprattutto tra le persone di età superiore ai 65 anni.
L’impatto nei Paesi in via di sviluppo non è noto con
certezza, tuttavia si stima che l’influenza causi un’elevata percentuale di decessi tra i bambini [5]. Infatti,
ogni anno circa 870.000 bambini sotto i 5 anni di età,
ricevono un ricovero attribuibile all’influenza e si stima
che tra i 28.000 e i 111.500 decessi in questa fascia di
età siano attribuibili a cause legate all’influenza, la stragrande maggioranza dei quali si verifica nei paesi in via
di sviluppo [14].
La frequenza con cui insorgono casi di influenza, pur
essendo assai diversa da stagione a stagione, si aggira
mediamente intorno al 9% (range: 4-15%) della popolazione generale ogni anno, mentre nella fascia d’età 0-14
anni, che è quella più colpita, l’incidenza è pari in media
al 26% (12-40%) [15]. Come evidenziano i dati nazionali e internazionali, l’influenza è un problema che interessa tutta la popolazione, indipendentemente dall’età
e dal sesso. Tuttavia, esistono alcune tipologie di soggetti, definiti fragili, che presentano un rischio maggiore
di contrarre l’influenza, di trasmetterla e di sviluppare
complicanze a essa correlate. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha suddiviso questi soggetti in
cinque diverse categorie a rischio, ovvero i bambini al di
sotto dei 5 anni di età, le donne in gravidanza, i soggetti
over 65, i pazienti cronici e gli operatori sanitari [5]. L’epidemia influenzale stagionale, inoltre, è responsabile di
buona parte dell’eccesso di mortalità che ogni inverno
viene registrato dai sistemi di sorveglianza di tutto il
mondo e che colpisce per oltre il 90% i soggetti di et
AB - [Ita:]L’influenza rappresenta un problema di sanità pubblica
con un considerevole impatto dal punto di vista epidemiologico, clinico, economico e sociale. Ciò è riconducibile a più fattori, quali: l’ubiquità e la contagiosità
della malattia, la variabilità antigenica dei virus, l’andamento epidemico (e talvolta pandemico) e stagionale, la
possibilità di complicanze gravi specialmente in alcune
categorie di soggetti (bambini, anziani, persone con comorbosità e malattie croniche), i costi di gestione in caso
di complicanze e i costi sociali (giorni lavorativi persi,
perdita di produttività, ecc.) [1-4].
Globalmente, ogni anno, il virus influenzale colpisce tra
il 5 e il 15% della popolazione adulta (vale a dire da
350 milioni a 1 miliardo di persone) [5], un’incidenza
che sale al 20-30% nella popolazione pediatrica [6, 7],
in cui il rischio di infezione è maggiore a causa della
limitata immunità preesistente dei bambini [8]. Tra i 3
e i 5 milioni di casi di influenza riportati annualmente
evolvono in complicanze che causano il decesso in circa
il 10% dei casi (vale a dire da 250 a 500 mila persone),
soprattutto tra i gruppi di popolazione a rischio (bambini
sotto i 5 anni, anziani e persone affette da malattie croniche) [5, 9]. Le infezioni del tratto respiratorio inferiore e
superiore sono le principali conseguenze dell’influenza
stagionale. È stato stimato che circa 290.000-650.000
decessi per cause respiratorie sono attribuibili all’influenza ogni anno [10]. Inoltre, diverse complicazioni
extra-respiratorie, come quelle del sistema cardiovascolare e nervoso, hanno un impatto importante, soprattutto
nei pazienti più vulnerabili [10].
In Europa, l’influenza provoca 4-50 milioni di casi sintomatici all’anno, circa 15.000-70.000 decessi [11] e
150.000 ricoveri ospedalieri correlati all’influenza [12].
Specifici gruppi vulnerabili (anziani, pazienti con malattie croniche e comorbosità, bambini di età inferiore ai
5 anni e donne in gravidanza) sono maggiormente a rischio di sviluppare malattie gravi, complicanze e morire
a causa dell’influenza [13].
Gli effetti del virus influenzale non sono uguali nel mondo. Nei Paesi industrializzati l’influenza si rivela fatale soprattutto tra le persone di età superiore ai 65 anni.
L’impatto nei Paesi in via di sviluppo non è noto con
certezza, tuttavia si stima che l’influenza causi un’elevata percentuale di decessi tra i bambini [5]. Infatti,
ogni anno circa 870.000 bambini sotto i 5 anni di età,
ricevono un ricovero attribuibile all’influenza e si stima
che tra i 28.000 e i 111.500 decessi in questa fascia di
età siano attribuibili a cause legate all’influenza, la stragrande maggioranza dei quali si verifica nei paesi in via
di sviluppo [14].
La frequenza con cui insorgono casi di influenza, pur
essendo assai diversa da stagione a stagione, si aggira
mediamente intorno al 9% (range: 4-15%) della popolazione generale ogni anno, mentre nella fascia d’età 0-14
anni, che è quella più colpita, l’incidenza è pari in media
al 26% (12-40%) [15]. Come evidenziano i dati nazionali e internazionali, l’influenza è un problema che interessa tutta la popolazione, indipendentemente dall’età
e dal sesso. Tuttavia, esistono alcune tipologie di soggetti, definiti fragili, che presentano un rischio maggiore
di contrarre l’influenza, di trasmetterla e di sviluppare
complicanze a essa correlate. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha suddiviso questi soggetti in
cinque diverse categorie a rischio, ovvero i bambini al di
sotto dei 5 anni di età, le donne in gravidanza, i soggetti
over 65, i pazienti cronici e gli operatori sanitari [5]. L’epidemia influenzale stagionale, inoltre, è responsabile di
buona parte dell’eccesso di mortalità che ogni inverno
viene registrato dai sistemi di sorveglianza di tutto il
mondo e che colpisce per oltre il 90% i soggetti di et
KW - Influenza
KW - Public Health
KW - Vaccination
KW - Vaccines
KW - Value
KW - Value-based health care
KW - Influenza
KW - Public Health
KW - Vaccination
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KW - Value-based health care
UR - http://hdl.handle.net/10807/219938
UR - https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36310765/
U2 - 10.15167/2421-4248/jpmh2022.63.2s2
DO - 10.15167/2421-4248/jpmh2022.63.2s2
M3 - Articolo
SN - 2421-4248
VL - 2022/63
SP - 1
EP - 80
JO - JOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE
JF - JOURNAL OF PREVENTIVE MEDICINE AND HYGIENE
ER -