Fare coding per emanciparsi

Simona Ferrari, Pier Cesare Rivoltella, Alessia Rosa, Giuseppina Mangione

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Abstract

[Ita:]Come il coding è un termine ambiguo, così non esiste una definizione condivisa di cosa sia il pensiero computazionale a cui sembra collegato. A questo si aggiunge la messa in crisi del modello cognitivo computazionale da parte dell’enattivismo (Varela, 1994) e della ricerca delle neuroscienze cognitive. A partire da questo quadro, l’Osservatorio sui media e i contenuti digitali nella scuola attivo presso il CREMIT dell’Università Cattolica ha avviato una linea di ricerca per produrre riflessione sulle valenze mediaeducative del coding. In questo contributo si rendiconta la ricerca quanti-qualitativa condotta insieme ad INDIRE sulle scuole che hanno partecipato a Smart Coding. I dati mettono in luce la presenza prevalente dei paradigmi postmodernista e funzionalistico nell’approcciarsi e sviluppare coding a scuola, a scapito di quelli interpretativo e emancipatorio maggiormente collegati ad una prospettiva mediaeducativa.
Titolo tradotto del contributo[Autom. eng. transl.] Coding for emancipation
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteModelli pedagogici e pratiche didattiche per la formazione iniziale e in servizio degli insegnanti
EditorParimigiani Davide Pier Paolo Limone
Pagine114-131
Numero di pagine18
Stato di pubblicazionePubblicato - 2016

Keywords

  • Coding
  • Didattica

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